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Frutta, verdura e carboidrati integrali: ecco cibi che aiutano la fertilità

La prevenzione della fertilità inizia dagli stili di vita. E i cibi che si mettono in tavola possono aiutare a mantenere in buona salute la propria capacità riproduttiva. In una società dove una coppia su cinque soffre di problemi di infertilità (dati Oms), è bene quindi prestare attenzione alle proprie abitudini. “Evitare il fumo, l’eccesso di alcol e l’uso di droghe: sono le prime raccomandazioni che rivolgiamo alle coppie che sono alla ricerca di un figlio- premette Marina Bellavia.

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A chi va in Russia per i mondiali si raccomandano vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia

«Tutti coloro che partiranno per seguire il torneo devono assicurarsi di essere al passo con tutte le vaccinazioni in particolare quella contro il morbillo, la parotite e la rosolia», ha avvisato l’Organizzazione Mondiale della Sanità con una nota in cui è stato ribadito come «l’aumento dei viaggi internazionali rappresenti un’occasione in cui aumenta il rischio di trasmissione di malattie infettive».

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Amici a quattro zampe in arrivo dai bambini dell’ISNB

Il 6 giugno alle 15 Agne, Mia e Peter, 3 labrador beige saranno ospiti speciali presso la terrazza dell’area pediatrica dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, dove i piccoli pazienti potranno vederli all’opera insieme ai conduttori dell’UNAC (Unione Nazionale Arma dei Carabinieri). Una novità promossa da Bimbo Tu Onlus, in collaborazione con l’ISNB, che con questa iniziativa regaleranno ai bimbi un pomeriggio davvero emozionante.

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Il dolore della perdita, processo anche fisiologico da lasciare “scorrere”: ecco cosa dice la psicologia

Il lutto fa parte della vita di ogni essere umano, quindi non ha senso patologizzarlo né cercare di risolverlo in tempi brevi: è un processo fisiologico che va lasciato scorrere, e vissuto per intero. Le complicanze avvengono tuttavia quando, superati i tempi fisiologici che ci consentono di «lasciare andare» una persona -che vengono un po’ grottescamente stimati in 12 mesi-, permane un senso di malessere e abbandono che non riesce a essere risolto, come se non si riuscisse a rinunciare alla perdita.