Il chirurgo opera, il software calcola i costi. Accade a Reggio Emilia

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Un sistema fondato sull’impiego di tecnologie innovative che attraverso monitor touch screen, dispositivi mobili wireless e gestione paperless (senza carta) delle informazioni quantifica il costo di ogni singolo intervento chirurgico.

E’ il sistema adottato nelle sale operatorie dell’ospedale Irccs Santa Maria di Reggio Emilia, premiato al convegno annuale della School of Management del Politecnico di Milano, aggiudicandosi il secondo posto nazionale nel settore “processi gestionali”. Il sistema, già’ in uso in altri ambiti sin dal 2012, e’ stato recentemente esteso al settore delle sale operatorie come sviluppo del percorso di informatizzazione delle sale operatorie e del processo chirurgico. La rilevazione puntuale dei dispositivi consumabili, riutilizzabili ed impiantabili impiegati dai chirurghi alimenta infatti un database di informazioni utili sia al monitoraggio dei consumi che alla standardizzare delle tipologie di interventi, delle tecniche operatorie e delle e”quipe chirurgiche.

La novita’, introdotta nel giugno 2015, riguarda oggi tutti gli interventi e il 100% delle unita’ chirurgiche aziendali, mettendo a disposizione di 224 professionisti una reportistica continuamente aggiornata. Sono sinora 17.600 gli interventi oggetto di registrazione e oltre 34.000 i materiali censiti attraverso quasi 150.000 rilevazioni. Il progetto e’ stato coordinato dal servizio interaziendale di “tecnologie informatiche e telematiche” diretto dall”ingegnere Sergio Bronzoni e seguito da Marco Foracchia, responsabile dell”area clinica. E ora viene premiato.

“È con soddisfazione che abbiamo appreso del riconoscimento”, commenta Antonella Messori, direttore generale dell’ospedale. “Negli ultimi vent’anni- aggiunge- l’Azienda ha investito in modo consistente e in un’ottica quasi pionieristica sulle tecnologie informatiche a servizio dei percorsi di cura ospedalieri e territoriali e a supporto delle tecnologie biomediche, intravedendo in questa scelta un ritorno concreto per la nostra utenza e per i professionisti”. (Cai/ Dire)

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