Bed Manager, ad Ancona il convegno nazionale

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fotolia_57491203_xs-600x400ANCONA – Come ridurre le attese al pronto soccorso e gestire in modo efficace il ricovero dei pazienti anziani? Ci pensa il “Bed manager”, esperto nella gestione dei posti letto in ospedale, in grado di unire competenze cliniche e logistiche. Di questa professione, ancora poco conosciuta, si e’ parlato all’Inrca (Istituto nazionale di riposo e cura per anziani) di Ancona in occasione del Convegno nazionale dedicato al tema, in cui esperti hanno presentato le esperienze piu’ avanzate a livello nazionale nell’organizzazione ottimale dei flussi dei pazienti ospedalizzati.

La professione del bed manager e’ emersa negli ultimi dieci anni. Solitamente si tratta di un infermiere che ha l’incarico di programmare gli spostamenti del paziente, dal ricovero alla dimissione, con la finalita’ di ridurli allo stretto necessario e garantendo al contempo il livello assistenziale adatto. In Italia sono pochi gli ospedali in cui e’ presente, principalmente concentrati al nord come Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e Toscana, ma sono in corso interessanti esperienze interessanti, come quella di Marche.

“L’importanza del bed manager e la conseguente ottimizzazione degli spazi – rilevano gli esperti – e’ destinata ad aumentare, sia per l’aumento costante della popolazione anziana che per le recenti normative sugli standard relativi all’assistenza ospedaliera, che ha previsto di ridurre i posti letto su tutto il territorio nazionale”. E l’esigenza di razionalizzare le risorse si sente anche oltreconfine e ha gia’ spinto gli Stati Uniti e diversi paesi del Nord Europa ad attivarsi.

Nell’ambito del convegno sono stati illustrati i risultati del gruppo di lavoro costituito da varie aziende sanitarie e ospedaliere tra cui Inrca, Asur Area Vasta 5 – Ospedale di San Benedetto, Asl 2 Savona, Ospedale regionale di Aosta, Asl 2 Lucca, Ospedale di Merano, Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna, Ausl Romagna – Ospedale di Ravenna, Ospedali Galliera di Genova e Rivoli – Asl 3 Torino, che ha prodotto uno studio organizzativo e sanitario sugli standard di gestione dei letti, con particolare riferimento ai momenti di criticita’ come la concentrazione di accessi al pronto soccorso.

“In qualita’ di ente di ricerca che si occupa di anziani – ha ricordato il Direttore generale Gianni Genga – l’Inrca ha istituito da anni un Punto di primo intervento per sperimentare un’assistenza ottimale all’anziano anche in fase di emergenza. Il paziente geriatrico che accede al pronto soccorso infatti ha piu’ del doppio delle probabilita’ di essere ricoverato rispetto al resto della popolazione”.

“Il percorso di cura dei pazienti all’interno delle strutture – ha spiegato il dottor Riccardo Luzi dell’Inrca e direttore del convegno – attraversa una serie di spazi tra cui il pronto soccorso, le aree di degenza, le sale operatorie, gli ambulatori e le unita’ di terapia intensiva. Una gestione ottimale consente di ridurre le attese al pronto soccorso e di garantire priorita’ di ricovero basate sui reali bisogni dei pazienti”. (www.redattoresociale.it)

 


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