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Infermieri dall’estero. Una boutade, qui pagati poco

Infermieri dall’estero. Una boutade, qui pagati poco

Infermieri dall’estero. Una boutade, qui pagati poco
| lunedì 11 Maggio 2026

Reclutare infermieri dall’estero rischia di essere più che altro “una boutade”. Anche perchè l’Italia è “il Paese che paga di meno”. A dirlo è Pietro Giurdanella, presidente del Coordinamento degli ordini degli infermieri dell’Emilia-Romagna, intervistato dall’agenzia Dire in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, il 12 maggio.

“Reclutare infermieri da altri Paesi è una boutade- sostiene Giurdanella- siamo il Paese che paga meno di tutti in Europa, perché dall’estero devono venire in Italia?”. Resta il fatto che il settore, in questo momento, sta attraversando una sorta di tempesta perfetta. Da un lato, sottolinea Giurdanella, la popolazione invecchia, i bisogni di assistenza e le cronicità che aumentano. Dall’altro canto, invece, la platea di giovani da cui attingere è sempre più ristretta, sempre per motivi demografici. Inoltre la professione sconta problemi di attrattività, per diversi motivi che vanno dalle retribuzioni alle aggressioni, dalle difficoltà di conciliazione vita-lavoro al problema abitativo, in particolare nelle grandi città.
“Tutto nasce dal quadro demografico ed epidemiologico- conferma Giurdanella- abbiamo tanti anziani, grandi anziani, e persone sole. Si vive di più, ma in condizioni di maggiore fragilità e cronicità. Per questo è nata la figura dell’infermiere di comunità”. Questo si associa appunto a una professione che non è più attrattiva per i giovani, per tanti motivi. “Non è solo una questione di soldi- mette in chiaro Giurdanella- per quanto possa essere auspicabile un aumento, questo non basta”. La giornata del 12 maggio diventa dunque un’occasione che “vogliamo sfruttare per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di investire sempre di più sulla professione infermieristica- spiega Giurdanella- in un momento centrale, che vede davanti lunghe stagioni assistenziali.
I nostri cittadini, anziani, fragili, con problematiche legate alla cronicità, hanno bisogno sempre di più assistenza infermieristica, hanno sempre più bisogno di infermieri sul territorio e a livello domiciliare”.
Il 12 maggio è l’anniversario della nascita della fondatrice dell’infermieristi moderna, Florence Nightingale, ricorda il coordinatore regionale degli ordini. Quest’anno ricorrono inoltre i 100 anni dall’avvio della formazione infermieristica in Italia.
A Bologna saranno due le iniziative in programma: un convegno in Cappella Farnese, il 12 maggio, in occasione del Festival della Salute; e per tutta la settimana, dall’11 al 17 maggio, al centro commerciale Gran Reno di Casalecchio, una mostra storica sull’assistenza infermieristica.

Fonte: Agenzia DIRE

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