Denunce sinistri in sanita’: i risultati del primo report nazionale

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(DIRE – Notiziario Sanità)

Nel 2014, in Italia, ci sono state 21mila denunce di errori in sanità ogni 10mila dimissioni, con un costo medio di oltre 52mila euro.

Lo fa sapere il Rapporto realizzato dall’Osservatorio nazionale sinistri gestito da Agenas, in collaborazione con il ministero della Salute e il Comitato tecnico delle Regioni per la sicurezza del paziente, pubblicato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali nella sua newsletter mensile. “In Italia- fa sapere il Rapporto- il costo medio dei sinistri liquidati corrisponde a 52.368,95 euro e la grande maggioranza dei sinistri denunciati, circa il 65,86%, riguarda casi di lesioni personali, mentre i decessi rappresentano il 12,88%”.

L’indice di sinistrosità regionale, prosegue l’Agenas, che definisce “la frequenza con cui si verificano gli errori in sanità denunciati, è pari a 20,94 su 10 mila casi (dimissioni). Tra i dati più interessanti, la fascia d’età del presunto danneggiato, a cui corrisponde il maggior numero di sinistri: il 21,29% delle pratiche interessa la popolazione compresa tra i 65 e gli 80 anni. Tra le note dolenti- sottolinea- il tempo impiegato mediamente in Italia per aprire una causa, 872,53 giorni, e per chiuderla, 542,45 giorni”.

L’Osservatorio nazionale sinistri, in particolare, elabora i dati del Simes-ds, Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità del ministero della Salute, che raccoglie e analizza le informazioni relative alle denunce dei sinistri trasmesse dalle strutture sanitarie pubbliche, tramite le Regioni e le pubbliche amministrazioni. Obiettivo dell’Osservatorio, istituito con intesa Stato-Regioni del 2008 e decreto ministeriale del 2009, effettuare “un monitoraggio costante delle denunce e produrre, per la prima volta, dati attendibili a livello nazionale- conclude Agenas- sulla sinistrosità delle strutture pubbliche”.

 

Fonte: Sito Agenzia Dire

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