A 15 anni in coma per l’alcol. La mamma pubblica le foto: «La vita non è un gioco»

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“Si prega di leggere, condividere, e di diffondere la consapevolezza!!!!”

Inizia così il disperato appello lanciato su facebook da Melissa Aho, mamma di una ragazza di 15 anni, in coma a causa dell’abuso di alcol, nel tentativo di seensibilizzare gli adolescenti.

Melissa Aho ha raccontato cosa è accaduto a sua figlia, Ryleigh Ackles. La ragazza è stata trovata in terra con la bava alla bocca dopo essersi ubriacata con la vodka per fare un gioco con le sue amiche. Ryleigh si sarebbe dovuta fermare a dormire da una sua amica, ma nel cuore della notte Melissa ha ricevuto la chiamata shock in cui le veniva detto che la figlia era in gravi condizioni in ospedale. Abbandonata dalle amiche, l’allarme è stato chiesto da una passante.

Oggi Melissa racconta che la figlia potrà riprendersi anche se il recupero sarà lungo e faticoso.

“Lo scorso sabato sera mia figlia di 15 anni mi ha chiesto di dormire in una casa di amici e di andare al cinema”, scrive la mamma sul web.

“Ho detto di sì. Lei mi ha sempre detto sempre tutto sui suoi spostamenti.  Ma i suoi piani sono cambiati, quella notte, e ciò che è avvenuto non lo auguro a nessuna famiglia..  ho ricevuto un messaggio su fb alle 22, con il quale una persona mi avvertiva di aver ricevuto una telefonata da una sconosciuta che allertava sullo stato di salute di mia figlia”.

“Ho provato a contattare mia figlia ripetutamente, ma non ho ricevuto nessuna risposta”. Prosegue la mamma. “Era in ospedale intubata poichè non era in grado di farlo autonomamente. Ho sofferto 14 lunghe ore accanto a lei. Avevo continui flashback sulla nostra vita:  il momento in cui e ‘ nata, il suo primo sorriso, la prima volta ha detto mamma, il suo primo passo, il suo 1° compleanno, il suo primo giorno di scuola, il suo primo pigiama party, le amicizie, la malattia, il suo diploma di scuola media, le nostre coccole”.

Si sofferma sul comportamento delle amiche, quella sera: “Mia figlia era con un gruppo di amiche adolescenti. Capisco la loro paura in quei momenti in cui mia figlia ha iniziato a stare male. Magari hanno pensato di finire nei guai…. ma l’hanno lasciata li…da sola”.

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E infine l’appello disperato: “Sto condividendo questa esperienza, queste foto, affinchè tutti gli adolescenti capiscano che il vero guaio consiste nel non chiedere aiuto, nell’abbandonare la persona in pericolo”.

“Hai la capacità di salvare una vita preziosa!!!!! In questi momenti è necessario chiedere aiuto! Solo grazie all’aiuto ed alla generosità di uno sconosciuto ho potuto rivedere mia figlia anzichè seppellirla…”

Dopo 14 ore di calvario la figlia di Melissa si sveglia. Adesso dovrà sostenere un lungo ed inevitabile recupero. Ma è salva.

E conclude: “Condividete questo messaggio e queste foto. Altri genitori non debbono sopportare ciò che abbiamo subito noi come famiglia”. “Le foto possono sembrare inquietanti, ma la speranza è quella di colpire più persone, affinchè si possano prevenire altri casi del genere e salvare altre vite umane”.

Fonte: “Il Messaggero”.

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