Allarme pedofilia: oltre 5.000 le vittime minorenni

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Roma, 18 ott. – “Oltre 5.000 le vittime minorenni di reati ogni anno. Tra queste, ci sono piu’ di 400 quattordicenni che hanno subito violenza in ambito familiare o parentale. Cio’ che fa inorridire e’ l’incremento degli adulti presenti sul mercato della pornografia minorile: la loro richiesta ha superato addirittura il 500% e travolge indistintamente i minori di entrambi i sessi.

Nel 22% dei casi le vittime sono infatti maschi”. Interviene cosi’ Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva, commentando i dati resi noti da Terre des Hommes, nel nuovo dossier della Campagna “Indifesa”. “Il grande dramma- sottolinea lo psicoterapeuta- e’ che molti minori, in modo incosciente e inconsapevole, si offrono sessualmente in cambio di denaro. Questi ragazzini non sanno quello che fanno e, ancor peggio, credono di essere perfettamente in grado di gestirsi e tenere a bada il lupo cattivo.

Purtroppo questo genere di ”adulti” sembrano, al contrario, estremamente contenti di poter ottenere dei favori sessuali dandosi quasi l’alibi che l’offerta sia stata avanzata direttamente da bambini o bambine di 14 anni”. L’ultimo punto su cui si sofferma lo psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva, “forse non il piu’ stupefacente ma sicuramente uno dei piu’ sordidi”, riguarda lo sfruttamento e le violenze tra minori: “In pratica i coetanei delle ragazzine sono cosi’ crudeli da esercitare violenze sessuali e sfruttamento della pornografia e della prostituzione minorile. Bisogna sempre pensare che quando appare un numero ufficiale, e in questo caso e’ di oltre 800 soggetti condannati, non e’ certamente quello vero- fa sapere Castelbianco-, perche’ c’e’ un universo sottostante di situazioni che non emergono.

Non dobbiamo fermarci solo ai numeri ottenuti grazie al lavoro svolto dalla Giustizia minorile. Bisogna intervenire per riuscire ad attivare un’opera di prevenzione affinche’ migliaia di giovani ragazzini non siano vittime, oltre che del lupo cattivo, anche dello sciacallo travestito da coetaneo”. Conoscere il numero preciso delle vittime da pedo-pornografia “non e’ semplice perche”molti minori preferiscono tacere per non far conoscere le proprie sventure- conclude Castelbianco- e perche’ gli adulti accudenti non riescono sempre ad accorgersi delle situazioni drammatiche che accompagnano nel crescere i loro figli”. (Wel/ Dire)

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