Copertura vaccini, immigrati al 17%, italiani 40%

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Vale soprattutto per quelli arrivati da poco (DIRE – Notiziario settimanale Sanita’) Roma, 30 nov.

– La copertura della vaccinazione antinfluenzale tra gli immigrati adulti a rischio di complicanze e’ meno della meta’ di quella stimata tra i cittadini italiani (16,9% vs 40,2%). Il profilo demografico e socioeconomico, nonche’ il livello generale di utilizzo dei servizi sanitari, sembrano spiegare la minore copertura per la maggior parte degli immigrati di lunga permanenza. Tuttavia, anche al netto dell’ effetto indotto da questi fattori, la differenza rispetto ai cittadini italiani, seppure ridotta, continua ad apparire significativa per gli immigrati recenti e gli immigrati africani di lunga permanenza. Essendo alla vaccinazione gratuito per tutti i residenti, inclusi gli immigrati, questi risultati suggeriscono che la copertura vaccinale antinfluenzale in questi due sottogruppi sia influenzata da altre barriere di tipo culturale e linguistico, le quali necessitano di maggior approfondimento per promuovere efficaci strategie di accesso alla vaccinazione. Sono i principali risultati e le conclusioni che emergono da uno studio pubblicato sulla rivista internazionale ”Plos one” da ricercatori del Centro nazionale di Epidemiologia, Sorveglianze e Promozione della Salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di Sanita’, in collaborazione con i colleghi dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Poverta” (Inmp) e dell’Istituto nazionale di Statistica (Istat).

L’analisi, svolta nell’ambito dell”indagine sulle condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari condotta dall’Istat nel 2012-2013, ha riguardato un sotto-campione di oltre 40mila residenti in Italia considerati a rischio di complicanze per influenza (anziani e individui affetti da determinate patologie croniche), tra i quali circa mille erano cittadini stranieri. Il numero di cittadini stranieri residenti in Italia, intanto, e’ raddoppiato negli ultimi 10 anni. “Malgrado gli immigrati arrivino in Italia in buone condizioni di salute- si legge in una nota dell’Iss- la loro vulnerabilita’ alle malattie infettive puo’ aumentare nel tempo anche a causa delle loro condizioni di vita nel nostro Paese. Tra queste malattie infettive, l’influenza puo’ comportare gravi complicanze tra gli anziani e gli individui affetti da determinate patologie croniche”. (Wel/ Dire) 08:03 30-11-16 NNNN

Foto in copertina: By Staff Sgt. Luis R. Agostini [Public domain], via Wikimedia Commons

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