Dolore post operatorio: “Solo per il 10% dei pazienti seguite le linee guida”

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La gestione del dolore post operatorio, in Italia, risulta al di sotto degli standard europei: dal punto di vista dei servizi, infatti, solo il 10% dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico ha ricevuto un trattamento del dolore post operatorio rispondente alle linee guida.

A rivelarlo è un articolo scientifico realizzato da un’equipe guidata dalla professoressa Flaminia Coluzzi, docente di Anestesia e Rianimazione dell’Università Sapienza di Roma, e pubblicato a novembre sulla ‘European review for medical and pharmacological sciences’.

“L’articolo- spiegano- propone un raffronto fra i dati raccolti attraverso due survey (del 2006 e del 2012) su un campione rappresentativo di oltre il 40% degli ospedali pubblici italiani (ben 289 le strutture che hanno risposto alla survey del 2012), realizzate a cura della Siaarti”.

I risultati di queste indagini sono stati discussi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Milano.

“Dal punto di vista dell’organizzazione- proseguono- solo la metà degli ospedali analizzati, e con notevoli sperequazioni regionali, ha attivato un servizio del dolore acuto post operatorio(Acute Pain Service): un’unità delineata dalla Siaarti e inserita nelle linee guida già nel 2010, secondo un modello organizzativo nel quale l’anestesista deve assumere un ruolo di coordinamento di un team responsabile proprio della gestione del dolore post operatorio”.

Ma ancora più dei dati, secondo gli esperti a colpire è “il raffronto fra quanto emerso dalla survey del 2006 e i risultati dell’indagine del 2012: non solo non si rilevano miglioramenti sostanziali- sottolineano- ma si nota un calo notevole dell’offerta formativa dedicata al dolore post operatorio: nel 2006 il 57% degli specialisti che hanno risposto alla survey avevano partecipato ad almeno un evento Ecm sul dolore post operatorio, mentre nel 2012 solo il 37% ha avuto modo di approfondire questi temi attraverso appuntamenti di Educazione continua in Medicina”.

Durante la conferenza di presentazione delle indagini relative al dolore post operatorio, inoltre, è stato ricordato che “ogni anno in Italia sono costretti a ricorrere alla chirurgia circa 4 milioni di pazienti, epiù dell’80% di loro riferisce di aver sofferto di dolore post operatorio. Un numero preoccupante- sottolineano- soprattutto in considerazione di alcuni aspetti: anzitutto l’aumento dei tempi di degenza in presenza di dolore post operatorio d’intensità notevole; in secondo luogo, la considerevole incidenza dei casi di evoluzione di questo tipo di sofferenza in dolore cronico, anche per interventi di modesta entità”. Basti pensare, proseguono gli esperti, che in Italia “il dolore post operatorio, proprio perché mal gestito, si cronicizza nell’80% degli interventi di ernia inguinale. Anche la capacità del dolore post operatorio di contrassegnare negativamente l’esperienza di cura, inducendo i pazienti a non seguire più la strada chirurgica per successive esigenze terapeutiche- concludono- anche quando sarebbe la più appropriata ed efficace”.

Fonte: DIRE

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