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Fumatori adolescenti: l’Italia al primo posto

Fumatori adolescenti: l’Italia al primo posto

Fumatori adolescenti: l’Italia al primo posto
| domenica 25 Settembre 2016

Da una ricerca, emerge che l’Italia è il Paese europeo dove più adolescenti fumano. La ricerca, condotta nelle scuole di 35 Paesi, tra studenti di 15-16 anni nel 2015, (di questi 24 Stati Ue). Si legge che ,se meno di un quarto della media del campione generale (21%) può essere considerato fumatore, l’Italia spicca per la percentuale di fumatori (37%).
La ricerca riguarda il consumo di sigarette, alcol, droghe, e altro, ed è stata diffusa dal Centro europeo per il monitoraggio della dipendenza dalle droghe (Espad).L’Italia è seguita da Bulgaria e Croazia (33%), mentre Islanda (6%) e Norvegia (10%) hanno le percentuali più basse. Per l’età in cui si accende la prima sigaretta, l’Italia si trova in controtendenza. Nei 35 Paesi la percentuale di coloro che lo fanno prima dei 13 anni è ampiamente scesa, “Cipro, Francia, Italia e Romania rappresentano un’eccezione”, evidenzia lo studio. Mentre, in Italia il 21% degli studenti ha fumato sigarette nell’ultimo mese prima dell’intervista, quasi il doppio della media dei 35 Paesi (12%). Lo stesso è avvenuto in Bulgaria (25%) e Croazia (23%). La Repubblica Ceca risulta il Paese con più adolescenti che consumano cannabis (37%e anche in Italia il fenomeno è diffuso – rivelano le tabelle – ben al di sopra della media.  Dalle tabelle, risulta che il consumo di cannabis negli ultimi trenta giorni,  nei 35 Paesi è del 7%, mentre in Francia è del 17%, in Italia del 15% e nella Repubblica Ceca del 13%. La media degli adolescenti negli ultimi 12 mesi che hanno consumato cannabis 8,9 volte, quelli islandesi lo hanno fatto 14, francesi e islandesi 13, gli italiani 12. Mentre le nuove droghe psicoattive (Nps), il loro consumo è più diffuso di quello di amfetamine, ecstasy, cocaina o Lsd. Il campione generale presenta una media del 3% tra quelli che le hanno usate negli ultimi 12 mesi. In Polonia ed in Estonia però la percentuale raddoppia (8%), seguono Bulgaria e Croazia (6%) e Irlanda e Italia (5%).

 

Di Carlotta Pasquali

FONTE ANSA

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