Il Servizio di Soccorso Sanitario con elicottero Base Bologna

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Nel precedente articolo (link) abbiamo presentato il Sistema delle Emergenze Territoriali per le provincie di Bologna, Modena e Ferrara gestito dalla Centrale Operativa Area Omogenea 118 Emilia Est.

La struttura, situata all’interno dell’area dell’Ospedale Maggiore, ospita al suo interno la Centrale Operativa 118 Area Omogenea Emilia Est (CO118AOEE) che gestisce le richieste di emergenze sanitarie per le provincie di Bologna, Modena e Ferrara, la base di elisoccorso HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) di Bologna e la Centrale Operativa Unificata (COU), gestione trasporti intra-ospedali della città e provincia di Bologna (Imola esclusa).

In questo articolo descriviamo la Base di Elisoccorso HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) di Bologna.

Eliporto. Foto di gruppo del team dell'elisoccorso 118. ARCHIVIO AUSL BOLOGNA - foto Paolo Righi/Meridiana Immagini

Eliporto. Foto di gruppo del team dell’elisoccorso 118.
ARCHIVIO AUSL BOLOGNA – foto Paolo Righi/Meridiana Immagini

 

L’Elisoccorso Bologna

Il 14 giugno del 1986 alle 9.17, in Italia veniva effettuata la prima missione di elisoccorso con un equipaggio sanitario coordinato da una centrale operativa provinciale del 118. Si trattava di un incidente automobilistico sull’autostrada A1, al chilometro 194. Il servizio, allora sperimentale, da quel 14 giugno di 29 anni fa non si è mai interrotto. Dal 1986 ad oggi (dati aggiornati al 20/8/2015) l’elicottero di Bologna ha effettuato complessivamente 28.342 missioni.

Il Servizio di Soccorso Sanitario con elicottero, integrato nel Sistema di Emergenza Sanitaria 118 è un mezzo di soccorso del sistema dell’Emergenza-Urgenza. La sua funzione è quella di garantire interventi tempestivi e mirati al fine di ottimizzare, razionalizzare i tempi, trasportando un’equipe altamente specializzata sul luogo dell’evento con rapida e mirata ospedalizzazione.

L’elicottero che opera prevalentemente nel territorio delle province di Bologna, Modena e Ferrara, svolge un ruolo di primaria importanza nell’ambito della rete 118 di emergenza, consentendo l’intervento della équipe sanitaria in tempi brevi in aree distanti dall’ospedale. Il paziente, una volta trattato e stabilizzato sul luogo dell’emergenza, è assistito durante il volo con un sistema di monitoraggio avanzato multimodale, che consente la raccolta delle informazioni diagnostiche essenziali già nella fase pre-ospedaliera. E’ possibile, per esempio, trasmettere gli elettrocardiogrammi di pazienti colpiti da infarto miocardico acuto, e ciò consente di accogliere questi stessi pazienti, al loro arrivo, direttamente in cardiologia con una netta anticipazione della presa in carico ed una sensibile riduzione dei tempi di trattamento. Dal 13 gennaio 2010 la possibilità di atterrare sulla elisuperficie sopraelevata al 15° piano dell’edificio D dell’Ospedale Maggiore, assicura maggiore tempestività nell’arrivo in ospedale e riduce di 10 minuti l’ingresso in Pronto Soccorso e nella rete dei servizi dedicati al trattamento acuto, come Trauma Center, Emodinamica per angioplastica primaria e Stroke Unit.

 

Archivio fotografico Ausl Bologna.

Archivio fotografico Ausl Bologna. Elisuperficie sopraelevata al 15° piano dell’edificio D dell’Ospedale Maggiore

 

Ospedale Maggiore "C.A. Pizzardi" di Bologna. Eliporto 118 Bologna Soccorso che si trova al di sopra dell'edificio D. Simulazione di un trasporto in elicottero di un ferito, atterraggio sulla piattaforma, trasferimento in corsia. ARCHIVIO AUSL BOLOGNA - foto Andrea Samaritani/Meridiana Immagini

Ospedale Maggiore “C.A. Pizzardi” di Bologna. Eliporto 118 Bologna Soccorso che si trova al di sopra dell’edificio D.
Simulazione di un trasporto in elicottero di un ferito, atterraggio sulla piattaforma, trasferimento in corsia.
ARCHIVIO AUSL BOLOGNA – foto Andrea Samaritani/Meridiana Immagini

 

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Ospedale Maggiore “C.A. Pizzardi” di Bologna. Eliporto 118 Bologna Soccorso che si trova al di sopra dell’edificio D. Simulazione di un trasporto in elicottero di un ferito, atterraggio sulla piattaforma, trasferimento in corsia. ARCHIVIO AUSL BOLOGNA – foto Andrea Samaritani/Meridiana Immagini

 

 

Elisoccorso Pavullo

Il servizio di Elisoccorso HEMS-HSR (Helicopter Search and Rescue) della Regione Emilia Romagna a Pavullo nel Frignano,in provincia di Modena, è attivo dal 2000. L’elicottero impiegato nella base è dotato di verricello per operazioni di recupero o soccorso in luoghi impervi su tutto il territorio regionale. La base HEMS – HSR di Pavullo è gestita dalla CO118AOEE dell’Ausl di Bologna su mandato della Regione Emilia Romagna ed all’interno di essa operano professionisti del Servizio Sanitario Regionale e del Soccorso Alpino, entrambi addestrati secondo specifici programmi formativi. Il Sistema 118 dell’Ausl di Bologna, attraverso una specifica convenzione si avvale della fondamentale collaborazione
del SAER (Servizio Alpino Regione Emilia Romagna) per gli ambiti di competenza ed in particolar modo per il soccorso in ambiente ostile o impervio. L’equipaggio operativo è composto da medici e infermieri afferenti alle Ausl/AO della Regione ER, Tecnici del SAER con funzione di gestione della sicurezza del personale sanitario nelle missioni in ambiente ostile, Pilota/Comandante, HHO (Tecnico Vericellista), UCV (Unità Cinofila da valanga con presenza stagionale composta da Tecnico SAER e un cane).

 

Foto di Domenico Marchi. Esercitazione triennale tecnici di elisoccorso.Soccorso Alpino Emilia Romagna SAER, elisoccorso di Pavullo nel Frignano.

Foto di Domenico Marchi. Elisoccorso di Pavullo nel Frignano

 

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Foto di Domenico Marchi. Elisoccorso di Pavullo nel Frignano

 

Elisoccorso 118 SAER, Pavullo nel Frignano (Mo), Eurocopter EC145, I-EITG

Foto di Domenico Marchi. Elisoccorso 118 SAER, Pavullo nel Frignano (Mo), Eurocopter EC145, I-EITG

 

 

L’equipaggio

L’equipaggio che si alza in volo con l’eliambulanza è composto, oltre al pilota, da un anestesista-rianimatore e da due infermieri.

Il pilota ha un’esperienza richiesta di 1.500 ore di volo. I piloti che si sono via via succeduti sulla base di Bologna provenivano tutti dalle Forze Armate, quindi con alle spalle una solida esperienza ed un ferreo addestramento.

Il medico è un’Anestesista Rianimatore in servizio presso gli Ospedali della Regione Emilia Romagna. In prevalenza, dipendenti dal Primo Servizio di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

I due infermieri presenti a bordo hanno specificità e competenze diverse. Si distinguono:

  • Infermiere HCM/CVS (Coordinatore di Volo Sanitario) che è di supporto al pilota per la localizzazione dell’evento e di coordinamento delle operazioni di sicurezza a terra. Per tali compiti possiede competenze e conoscenze (illustrate in alto) tali da permettere il coordinamento tra le esigenze tecniche relative al volo e le esigenze sanitarie relative al soccorso. Proviene ed opera presso la Centrale Operativa 118. Ha vasta esperienza nel settore della gestione di emergenze complesse.
  • Infermiere AVS (Assistente di Volo Sanitario)
    L’Infermiere AVS si occupa, in collaborazione con il medico rianimatore, di gantire le manovre terapeutiche e assistenziali, della stabilizzaione del paziente e del monitoraggio durante il trasporto. Proviene ed opera presso il Servizio di Emergenza Territoriale 118 e Rianimazione dell’Azienda Usl di Bologna.

 

 

Competenze dell’infermiere HCM/CVS (Coordinatore di Volo Sanitario)

L’infermiere HCM, di supporto al pilota per la localizzazione dell’evento e di coordinamento delle operazioni di sicurezza a terra, possiede le seguenti capacità e competenze:

  • utilizzo della rete radiotelefonica regionale di emergenza;
  • valutazione dell’efficienza dei sistemi di telecomunicazione;
  • gestione della disponibilità nella rete ospedaliera con strutture ed infrastrutture di supporto al sistema di elisoccorso presenti in regione per l’accettazione dei pazienti;
  • acquisizione degli elementi necessari per il reperimento del target;
  • collaborazione con il medico per gli aspetti assistenziali propri dell’attività di elisoccorso;
  • conoscenza sull’orografia del bacino di utenza regionale al fine di utilizzare la relativa cartografia;
  • conoscenza dei sistemi di identificazione del target e delle norme di sicurezza legate all’operatività a terra ed in volo con particolare riferimento all’individuazione delle aree di atterraggio, distanze di sicurezza e norme di comportamento da far osservare all’equipaggio sanitario, ai passeggeri ed agli astanti;
  • conoscenza degli elementi utili per la valutazione della situazione meteorologica.

 

 

Tipologie di interventi

Gli interventi di elisoccorso sono classificabili in varie categorie. Si distinguono ad esempio, secondo la classificazione anglosassone

• interventi HEMS (dall’inglese Helicopter Emergency Medical Service, Servizio Medico di Emergenza con Elicotteri), interventi di soccorso sanitario direttamente sulla scena dell’evento, quindi con atterraggio “fuori campo”, ma comunque in ambiente non ostile, cioè senza impiego di tecniche particolari per il raggiungimento della vittima e il suo recupero;

• interventi HSR (dall’inglese Search and Rescue, ricerca e salvataggio) intervento di salvataggio in ambiente ostile che si sviluppa abbinando aspetto tecnico (gestito dal tecnico CNSAS e dal tecnico verricellista) e sanitario (peculiarità del 118) con lo scopo di recuperare una persona, non necessariamente ferita, da un ambiente ostile (mare, terreno impervio, montagna, valanga);

• interventi HAA (Helicopter Air Ambulance flight), in pratica sovrapponibile alla definizione italiana degli interventi secondari, cioè quelle situazioni in cui la missione risulta pianificabile e vengono utilizzate superfici idonee per l’imbarco e lo sbarco del paziente.

Elisoccorso Pavullo

Foto di Domenico Marchi

 

 

Le Basi operative nella Regione Emilia Romagna

Viene considerata quale “base operativa HEMS” la base dove l’elicottero ed i relativi membri d’equipaggio di condotta, di missione e di assistenza a terra attendono le chiamate per l’intervento. Le basi operative per il servizio regionale
sono oggi così ubicate:
– Ravenna: presso l’Ospedale Civile;
– Bologna: presso l’Ospedale Maggiore;
– Parma: presso l’Ospedale Maggiore;
– Pavullo nel Frignano (MO): presso l’Aeroporto “G. Paolucci”. Qui è attivo l’unico servizio di elisoccorso HSR (helicopter search and rescue) istituito dalla Regione Emilia Romagna. Il servizio dispone di un elicottero Eurocopter BK 117 C1 dotato di verricello per operazioni di recupero o soccorso in luoghi impervi.

Le Basi operative nella Regione Emilia Romagna

Le Basi operative nella Regione Emilia Romagna

 

 

Alcune pagine di storia dell’elisoccorso Bologna

Dal 14 giugno 1986 l’elisoccorso ha svolto un ruolo determinante nella gestione di incidenti ed eventi traumatici, alcuni dei quali hanno segnato la storia del nostro territorio.

Alcune pagine di storia dell’elisoccorso Bologna

Alcune pagine di storia dell’elisoccorso Bologna

 

 

 

Gli elicotteri utilizzati

Dal primo volo di soccorso sanitario del 1986, sono ben 5 gli elicotteri che si sono succeduti nella Centrale di Bologna. L’ultimo arrivato è l’Eurocopter EC145 I-FNTS, in servizio da maggio 2015. Nella foto tutti gli elicotteri che hanno fatto la storia della Base di Bologna

elisoccorso aerei2

 

Articolo tratto dalla Rivista Professione Infermiere del Collegio IPASVI di Bologna. Scarica il Pdf

Si ringrazia Domenico Marchi e l’Azienda Usl di Bologna per la gentile concessione delle foto inserite nell’articolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 


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