In Veneto il nucleo di medici ed infermieri anti terrorismo. Il primo in Italia

Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter

Si chiamerà NISS, Nucleo di Intervento Sanitario Speciale ed avrà base a Vicenza. La prima esperienza in Italia prendera’ il via giovedi 8 settembre.

Esercitazione presso la Caserma Renato Del Din Vicenza. https://www.flickr.com/photos/usagvicenza/

Immagine di repertorio. Esercitazione presso la Caserma Renato Del Din Vicenza. https://www.flickr.com/photos/usagvicenza/

Una squadra di pronto intervento sanitario, medici, infermieri e personale del Suem (Servizio urgenza emergenza medica) con competenze per affrontare un evento terroristico o per trattare vittime di esplosioni.
Una vera e propria novità in Italia nata dall’idea del Direttore del Suem, il dottor Federico Politi e dalla sua esperienza personale.
Politi infatti ha unito la sua esperienza come medico militare ai tanti corsi di emergenza e di medicina delle catastrofi condotti in Israele e negli Stati Uniti.

I componenti del Nucleo – 50 dipendenti circa del Suem – sono stati formati per essere operativi nel caso di un attacco terroristico. Tra gli argomenti di approfondimento: conoscenza delle armi utilizzate dai terroristi, gli effetti delle esplosioni, come muoversi in certe circostanze evitando di essere bersagli.

Esercitazione presso la Caserma Renato Del Din Vicenza. https://www.flickr.com/photos/usagvicenza/

Immagine di repertorio. Esercitazione presso la Caserma Renato Del Din Vicenza. https://www.flickr.com/photos/usagvicenza/

Alla base l’idea che l’intervento in determinati contesti terroristici fosse completamente diverso rispetto a situazioni “ordinarie” di soccorso, come ad esempio incidenti stradali. Gli operatori sono esposti a un pericolo estremo, quindi vanno attrezzati ad operare in modo diverso dal solito.

Particolari anche le dotazioni: infatti al Suem di Vicenza sono arrivati kit di ideazione militare che consentono interventi per bloccare emorragie e tamponare ferite in pochi secondi.

Per preparare il personale, l’Usl ha studiato a fondo gli effetti sui feriti negli attacchi più recenti, da Nizza a Bruxelles al Bataclan di Parigi. In caso di attentato, il personale è stato formato a procedere a sirene e lampeggianti spenti, ad attendere in sicurezza le «bonifiche» della polizia, ad intervenire strisciando o camminando carponi, a rimuovere i feriti il più velocemente possibile per metterli in punti sicuri.

Anche il nuovo logo Niss, nero con lo stemma regionale del 118 su un fondo giallo fluorescente e gli indumenti scuri sono parte della “strategia” di intervento: medici e infermieri devono il più possibile non fare da bersaglio ai terroristi, per poter salvare altre vite.

Fonte: Corriere di Verona

© Riproduzione riservata

 

Potrebbe interessarti...