Natale. 7 italiani su 10 chiedono come regalo affetto ed emozioni

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Sotto l’albero quest’anno 7 italiani su 10 chiedono di poter tornare a vivere la quotidianita’ con maggiore affetto ed emozioni. È quanto emerge da un’indagine condotta da Baci Perugina in occasione del Natale e dell’iniziativa #regalaunemozione di cui l’istallazione Boule de Neige in centro a Milano e’ manifesto. La ricerca e’ stata condotta su circa 2500 italiani, uomini e donne di eta’ compresa tra i 18 e i 65 anni, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) e su un panel di 30 esperti tra psichiatri e psicologi, attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community, per scoprire quali sono le emozioni che gli italiani vorrebbero rivivere in occasione del Natale.

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La lista dei desideri e’ composta da gesti comuni con cui manifestare emozioni positive: c’e’ chi e’ in cerca di un abbraccio (54%), di un bacio (46%), di un sorriso amichevole da chi meno te lo aspetti (41%) o anche della sola presenza fisica delle persone care (40%), per festeggiare il Natale in modo semplice ma sentito (76%) e tornare a sentire gioia (43%), amore (41%), divertimento (39%) e dimenticare per qualche giorno lo stress legato alla vita quotidiana. Gli italiani infatti dichiarano di essere sempre tesi per il lavoro (86%) e la famiglia (75%), in ansia per scadenze da portate a termine (81%) e attenti a proseguire per la propria strada senza farsi intralciare da altri (63%). Il 52% ammette di vivere la propria vita senza troppi slanci emotivi, mostrando e ricevendo pochi gesti d”affetto da chi gli sta vicino (75%). La quotidianita’, secondo il 48% del campione, risulta ”arida” e per il 52% priva di slanci emotivi, con ritmi accelerati che rendono difficile vivere le emozioni e condividere momenti sereni senza pensieri (64%). Oltre a lavoro e impegni familiari ad impedire di vivere le emozioni con intensita” secondo il 28% e” anche lutilizzo massiccio di social network.

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“Non siamo social se stiamo sui social: quello e’ un palcoscenico per il nostro narcisismo e autocentratura. Non viviamo nulla di emozionante li’, ma subiamo la condivisione come must, come compulsione- afferma lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano-. Per di piu’ il mondo negli ultimi 15 anni ha fatto abbuffate e indigestione di consumismo e materialismo. Ora paghiamo un prezzo: ci sentiamo soli, confusi, spaventati e ci mancano le capacita’ base per socializzare e trovare conforto nell’altro.

E come se stessimo un po’ andando contro la nostra natura di animale sociale. Per questo a Natale e’ piu’ evidente il bisogno di attenzioni e di emozioni. Sono le persone di una certa eta’ che riescono a rendersene conto piu’ facilmente perche’ hanno avuto tempo per disilludersi circa la mera felicita’ e gratificazione materiale. È importante trovare il tempo nella routine per ri-abituarci ad essere animali sociali: ascoltare l’altro autenticamente e attivamente e’ la parola chiave”.

A dimostrare quanto faccia bene vivere pienamente la propria emotivita’ anche studi internazionali, come quello del professor Kory Floyd dell”Hugh Downs School of Communication dell’Arizona State University che da un’analisi sulle conseguenze della mancanza d’affetto condotta su 509 adulti, ha rilevato che le persone carenti d”affetto sono maggiormente soggette a infelicita’, depressione e stress, e in generale cattiva salute. Baci, abbracci e sorrisi nel 74% dei casi aumentano l’affetto tra le persone, generando gioia e amore, mentre il contatto tra due persone provoca una situazione di benessere emotivo nel 63%, con uomini e donne che si sentono piu’ sicuri di se’ stessi e fiduciosi nei confronti del prossimo. E proprio il Natale e’ il momento in cui pare che la maggior parte degli italiani desidera vivere tutto questo: il 45% sostiene che il periodo di festa permetta di vivere con minore frenesia, seguiti da chi pensa che sia questo il periodo dell’anno in cui sia piu’ facile condividere sentimenti ed emozioni positive con i propri affetti (43%). (Ara/Dire)

 

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