Raccolta sangue stabile in Romagna, ma consumo scende

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Stabile la raccolta, si riduce di poco il consumo. Questo il trend estivo della raccolta del sangue in Romagna, fanno sapere dall’azienda sanitaria unica alla fine, ormai, del periodo si registra una minor disponibilita’ di donatori a fronte di una richiesta spesso maggiore.

Foto di Bryan Jones https://www.flickr.com/photos/bwjones

Foto di Bryan Jones https://www.flickr.com/photos/bwjones

Sono state 31.837 le donazioni da gennaio a luglio di quest’anno; 23 in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2015, in cui le donazioni effettuate erano state 31.814. E’ invece complessivamente diminuito l’utilizzo del sangue, che dalle 28.794 unita’ di globuli rossi concentrati del 2015 passa alle 28.455 del 2016, con un risparmio di 339 sacche. Nei primi sette mesi dell’anno, nel cesenate le donazioni di sangue sono state 5.915 (286 in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2015); nel forlivese 4.420 contro 4.622; nel riminese 8.892 contro le 9.006 del 2015 e nel ravennate 12.610 contro 12.557.

Per quanto riguarda i consumi, si registra un incremento a Cesena (dalle 4.187 unita’ di globuli rossi concentrati del 2015 si passa alle 4.214 del 2016) e a Ravenna (12.875 nel 2015 contro 12.948 nel 2016), un lieve calo a Forli” (3.845 unita’ consumate nel 2015 contro le 3.679 del 2016) e a Rimini (7.887 unita’ nel 2015 contro le 7.614 nel 2016). Per quanto riguarda i nuovi donatori, nel 2015 sono stati 5.885 i romagnoli che si sono presentati nei Punti di raccolta e di questi sono stati sottoposti per la prima volta alla donazione in 4.279.

Complessivamente, il territorio dell”azienda Usl della Romagna ha potuto contare nel 2015 su 31.639 donatori periodici. (Lud/ Dire)

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