Tablet ai bambini? Non ostacolare e monitorare

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L’approccio dei bambini al digitale è ormai precocissimo. L’età media cui i bambini si avvicinano ai dispositivi elettronici è sempre più bassa, e spesso i genitori non sanno come comportarsi.

Il dibattito che si è venuto a creare se sia o meno positivo per i più piccoli utilizzare i dispositivi elettronici è del tutto superato. I dati ci raccontano che 9 bambini su 10, a due anni,  sono già in grado di usare i tablet e gli smartphone dei propri genitori” commenta il Prof. Armando Piccinni, Presidente della Fondazione BRF ONLUS – Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze.

I dati, confermati da una recente ricerca irlandese pubblicata su Archives of Disease in Childhood e condotta dall’Università di Cork, evidenziano come l’87% dei genitori di bambini con età inferiore ai due anni presti il proprio apparecchio touchscreen ai figli, e che questi siano capaci di usarli tanto per cercare video, quanto per giocare.
Autore Tia Henriksen Source: https://www.flickr.com/photos/henriksent/6774634275

Foto di Tia Henriksen (Flickr)

“Questa ricerca – continua il Prof. Armando Piccinni – ha fatto il giro del mondo, ma non dobbiamo stupirci. L’approccio dei bambini ai tablet non solo non deve essere ostacolato, ma favorito. Bloccare questo processo di alfabetizzazione precoce non solo sarebbe inutile, ma dannoso. Rischieremmo di creare dei disadattati digitali. Naturalmente tocca al genitore delimitare il tempo di utilizzo, evitando gli eccessi”.
L’azione pedagogica dei genitori e degli educatori non deve essere semplicisticamente e sbrigativamente racchiusa in un si/no. Diventa dunque necessario operare selettivamente, valutando anche i rischi alla vista e i rischi di insonnia, non sottovalutando le moderne patologie, prime fra tutte la internet/electronic device addiction, che riguarda spesso i bambini e gli adolescenti che non hanno ricevuto un tipo di educazione digitale opportuna.
“Mentre fino a una o due generazioni fa era possibile pensare di limitare o almeno regolamentare l’accesso agli strumenti digitali dei bambini e dei ragazzi – aggiunge il Prof. Armando Piccinni -, oggi appare praticamente impossibile qualsiasi tipo di divieto. Attualmente viviamo immersi in un ambiente digitale e i bambini, che hanno un cervello fortemente dedicato all’apprendimento, nel momento in cui incontrano gli apparecchi digitali li approcciano con la massima naturalezza”. Dare il tablet al proprio bimbo con delle app a lui dedicate, selezionarle e sperimentarle insieme favorirà la formazione di un linguaggio mentale abituato al digitale. Un tipo di linguaggio che é ormai divenuto indispensabile, e va incoraggiato e guidato. “Usare – conclude il Prof. Piccinni – questo mezzo per tenere i propri figli buoni per ore, esattamente come spesso accade con la televisione, sarà invece l’anticamera di un utilizzo incongruo ed eccessivo. Non vanno sottovalutati i rischi, cominciando da quelli che potrebbero alimentare un disturbo capace di allontanare il bimbo dal mondo reale a favore di un universo digitale e fantastico, ma inesistente” (Source Fonte: Sito web Fondazione BRF Onlus)
Attenti al web

Una volta risolto l’aspetto legato all’utilizzo di tablet o smartphone da parte dei più piccoli, rimane il problema legato ai pericoli che il web può rappresentare. Privi di guide e riferimenti essi possono mettere in atto comportamenti pericolosi per sé e per gli altri. Gli strumenti di contrasto posti in essere dalle istituzioni (provvedimenti della Comunità Europea e del nostro Ordinamento interno) da un lato e l’utilizzo di filtri e programmi software dall’altro, non sono sufficienti per arginare il problema. Solo una attenta supervisione di genitori e insegnanti può far sì che la Rete non si trasformi in una trappola per pesciolini curiosi e imprudenti.

navigare sicuri

Per questo motivo, la Polizia Postale ha promosso l’iniziativa “Non lasciamoli naufragare” rivolta ai genitori per la navigazione sicura dei bambini.

Si tratta di una brochure di semplici regole che permettono di prevenire grandi problemi in cui si possono trovare le famiglie con bambini che oggi, già dalla scuola primaria, utilizzano tablet o smatphone.

Il decalogo è stato realizzato dalla Polizia di Stato di Catania per una campagna di prevenzione a cui partecipa anche la Federazione Italiana Medici Pediatri di Catania.

 

Le regole

  1. Il tablet, lo smarphone o il computer vanno condivisi; cercate di usarli insieme ai vostri figli. Ricordate che non sono dei giocattoli;
  2. Molte chat o social network richiedono un’età minima (13 o 18 anni): non consentite ai vostri figli che si iscrivano magari falsificando la loro età. Rimanete accanto a loro quando creano profili e suggerite di non pubblicare dati personali (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nomi degli amici), che potrebbero essere utilizzati da adulti malintenzionati o da potenziali pedofili;
  3. Spiegate ai vostri figli che è illegale creare dei profili sui social network con nomi di altre persone: è un furto di identità!;
  4. Controllate quello che fanno i vostri figli quando sono collegati e quali sono i loro interessi, spiegando loro l’importanza di non pubblicare foto o video personali che li ritraggono. Non dimenticate mai che la Rete riduce fortemente le inibizioni, quindi ricordate loro che le immagini o i video condivisi on line potrebbero non essere più cancellati;
  5. Consigliate ai vostri figli di non rispondere quando ricevono messaggi su WhatsApp o su Facebook o attraverso altre chat, sconvenienti od offensivi e, allo stesso tempo, invitateli a non usare un linguaggio inappropriato;
  6. Chiedete loro di leggere insieme i messaggi ricevuti. Comportarsi correttamente permette di evitare provvedimenti legali a loro e a vostro carico. Le leggi del mondo reale valgono anche su internet;
  7. Stabilite quanto tempo i vostri figli possono trascorrere su internet; soprattutto, non considerate il computer un surrogato della TV. Il tablet o lo smartphone vanno spenti quando si mangia, si parla con gli altri o si dorme. Un uso eccessivo e smisurato o essere sempre connessi potrebbe causare ai vostri figli una forma grave di dipendenza;
  8. Controllate periodicamente il contenuto del dispositivo (tablet, smatphone, pc) usato dai vostri figli, verificando la “cronologia” dei siti web visitati;
  9. Esistono particolari software, facilmente reperibili su internet, che impediscono l’accesso, mediante appositi filtri, a siti non desiderati (violenti o pedopornografici, per esempio). Così come è importante utilizzare antivirus sempre aggiornati!
  10. Spiegate ai vostri figli che può essere pericoloso compilare moduli on line o effettuare registrazioni su siti web sconosciuti. Dite loro di farlo solo dopo avervi consultato. Aiutateli a proteggere i loro account utilizzando password complesse (composti da lettere, maiuscole e minuscole, numeri, segni di interpunzione);
  11. Non consentite ai vostri figli di usare la vostra carta di credito senza il vostro permesso o di comprare oggetti on line. Non consentite loro di scaricare programmi o video o musica in violazione del diritto d’autore.

Source: sito Polizia di Stato

 

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