Velati (Ausl Bologna): “Donare il sangue, un gesto importante”

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Il dr. Claudio Velati (foto Schicchi, Il resto del Carlino))

Il dr. Claudio Velati (foto Schicchi, Il Resto del Carlino))

Con un’intervista rilasciata al Resto del Carlino, il dottor Claudio Velati, direttore del Servizio di Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Area metropolitana, si rivolge direttamente alla popolazione bolognese: “Rivolgo un appello per sensibilizzare la popolazione a compiere un gesto così importante: aldilà di tutte le tecnologie del mondo, il sangue serve sempre, ed è un prodotto labile, che si conserva per 42 giorni, e quindi non bisogna sprecarne neppure una goccia. La crisi economica continua a influire, a volte ci sono volontari che fanno fatica ad avere il giorno di riposo dopo la donazione. Eppure, a Bologna nel 2015 abbiamo avuto 4.255 aspiranti donatori, 22.351 in tutta l’Emilia Romagna“.

Bologna e la regione Emilia Romagna, pur mantenendo l’autosufficienza nella gestione del sangue, non è riuscita negli ultimi mesi a fornire unità di sangue ad altre regioni, come ad esempio la Toscana e la Sicilia – spiega Velati. “È una situazione che non ci piace e che speriamo di superare già dai prossimi giorni“.

Il problema c’è stato a giugno, quando abbiamo avuto un aumento dei consumi a Bologna – pensiamo solo alle richieste di Sant’Orsola, Maggiore e Rizzoli, e Ferrara – mentre si è moderatamente il tradizionale sostegno dell’Area Vasta Emilia Nord e della Romagna. Tuttavia, ci siamo già ripresi e questo dimostra che la rete trasfusionale è solida. Però, per evitare cadute, è importante programmare le donazioni“.

 

 

image17-720x480-600x400Qual è l’identikit dei volontari?

Nel 2015 sono arrivate per la prima volta ai centri di raccolta di Bologna 727 ragazze tra i 18 e i 25 anni e 612 ragazzi. Un sorpasso a cui che avevamo già assistito nel 2014 – rispettivamente 575 e 494 – e questo dimostra la grande generosità delle donne, che poi nel corso della vita, per le gravidanze e altri motivi, a volte rallentano le donazioni. I donatori effettivi del 2015 sono stati 26.939 e la fascia d’età più rappresentativa è quella degli uomini da 36 a 55 anni, con oltre 12mila donatori attivi”.

 

L’invio degli sms di ringraziamento ai volontari era previsto per fine luglio: è iniziato?

“Partiranno in questi giorni le comunicazioni a tutti i servizi trasfusionali per l’attivazione del progetto e la raccolta del consenso per poter inviare i messaggi sui cellulari”.

 

Fonte: Il Resto del Carlino

 


 

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