Venturi “Il 118 di Bologna tra i vertici della sanità in Italia”

Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter

Interviene oggi l’Assessore Regionale per le Politiche alla salute della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi, dopo la sospensione dei medici del 118 da parte dell’Ordine dei medici di Bologna.

Sergio Venturi - Assessore alle politiche per la salute - Regione Emilia Romagna

Sergio Venturi – Assessore alle politiche per la salute – X Legislatura

Di seguito l’agenzia stampa Ansa:

Infermieri ambulanza; da E-R cappello su protocolli 118. Venturi: ‘Ordine Bologna? Altri in regione pensano diversamente’

   (ANSA) – BOLOGNA, 30 MAR – “Io mi auguro che continui a succedere quello che succede da dieci anni, cioe’ che i professionisti si parlino, collaborino e lavorino insieme sulle ambulanze, nella automediche, nei pronto soccorsi e nelle sale ospedaliere. Perche’ questa organizzazione ci ha posto nei vertici della sanita’ in Italia e quindi c’e’ da dire buon lavoro e continuate in questo modo”.

L’ha detto, l’assessore alla sanita’ della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, rispondendo ai giornalisti circa gli sviluppi dei protocolli del 118 in vigore nel bolognese che prevedono infermieri sulle ambulanze anche senza la presenza di un medico.

   “Noi – ha detto l’assessore – come Regione cercheremo con un atto di giunta di raccogliere i protocolli che sono stati fatti nelle aziende e fare un atto che sostanzialmente gli dia una sorta di cappello regionale e che sia in grado di uniformare la condizione in tutte le province della Regione”. Circa la decisione dell’ordine dei medici di Bologna che per questa vicenda ha sospeso sette professionisti responsabili – secondo l’Ordine – di aver istigato l’esercizio abusivo della professione, per Venturi “Non posso dire di condividerla o no, perche’ non sono nessuno per dirlo e comunque non mi pronuncio rispetto ad azioni disciplinari dell’Ordine di Bologna. Ci sono diversi ordini in questa regione, e alcuni hanno preso posizioni differenti e questo significa comunque che ci troviamo di fronte a una situazione in cui le ragioni sono molte e non sono da una parte sola”.

L’assessore ha detto comunque che la decisione non era attesa. (ANSA).

Potrebbe interessarti...

Iscriviti alla nostra Newsletter

Desidero iscrivermi alla Newsletter e acconsento al trattamento dei dati personali per tale finalità, alle condizioni indicate nella Privacy Policy