Bologna, smog. 5 Marzo prima eco-domenica metropolitana

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Lo smog torna ai limiti dei valori di legge un po’ in tutta l’Emilia-Romagna. Modena ieri ha fatto segnare una media 50 microgrammi per metro cubo di Pm10, ma un po’ tutte le province della regione hanno fatto segnare concentrazioni molto vicine (se pure al di sotto) a quella soglia. A Bologna le polveri sottili si sono fermate a 47 microgrammi (Porta San Felice) ma proprio dal capoluogo regionale arriva una novita’: per dare un segnale di attenzione al problema il prossimo 5 marzo scattera’ la prima domenica ecologica di tutta la Citta’ metropolitana, compresi i piu’ piccoli municipi dell’Appennino. La sollecitazione e’ arrivata oggi dal consigliere delegato alla Mobilita’ di Palazzo Malvezzi, Marco Monesi, durante la conferenza metropolitana dei sindaci.

“L’impegno dei Comuni su questo tema potrebbe essere maggiore, anche qui ci sono norme da rispettare come per quanto riguarda i rifiuti. Dobbiamo fare un salto di qualita’ anche sul piano culturale”, ha detto ai colleghi Monesi, ricordando anche che dal prossimo ottobre basteranno quattro giorni con le polveri fuori norma per fare scattare i blocchi in tutti i Comuni dell’area urbana di Bologna. “Lavoreremo oltre le misure emergenziali- ha sottolineato Monesi- dobbiamo impegnarci un po’ di piu’ perche’ il tema non riguarda solo i Comuni dell’agglomerato, tutti contribuiscono all’inquinamento dell’aria”. A mo’ di sperimentazione in vista del prossimo anno dunque il 5 marzo ci sara’ (questa almeno la volonta’ della Citta’ metropolitana, poi spettera’ ai sindaci firmare le ordinanze) una domenica ecologica per tutti, con stop a tutte le auto con motori a benzina a partire dagli euro 2 e diesel a partire dagli euro 4. “Non e’ il blocco totale del traffico- chiarisce Monesi- ma il segnale che si assumono tutti i Comuni dell’area metropolitana”.

Nulla ancora di ufficiale ma in Citta’ metropolitana si stanno ipotizzando diverse misure anti-smog da adottare dal prossimo autunno, anche al di la’ del piano regionale. Ad esempio si potrebbe seguire il modello di Reggio Emilia che per rispondere al picco di smog dei giorni scorsi ha reso valido per tutto il giorno il biglietto del bus, in modo da incoraggiare l’uso del mezzo pubblico. I Comuni dell’area metropolitana potrebbero collaborare anche su un altro aspetto. Palazzo D’Accursio sta mettendo a bando il bike-sharing: il servizio si potrebbe allargare anche ad altri municipi vicini che fossero interessati. (Bil/ Dire)

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