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Ecco perchè donare il cordone ombelicale

Ecco perchè donare il cordone ombelicale

Ecco perchè donare il cordone ombelicale
| mercoledì 26 Aprile 2017
https://www.flickr.com/photos/eyeliam/7353095052
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Il sangue presente nella vena ombelicale del cordone rappresenta una fonte preziosa di cellule staminali emopoietiche, la sua raccolta è una procedura semplice, senza alcun rischio per la madre e il bambino

Negli ultimi decenni alcuni ricercatori hanno dimostrato che il sangue presente nella vena ombelicale del cordone (il funicolo che collega feto e placenta), rappresenta una fonte preziosa di cellule staminali emopoietiche, in grado, cioè, di autoriprodursi e dare vita ad altre linee cellulari dalle quali derivano tutte le cellule del sangue. Il sangue cordonale, quindi, contiene, proprio come quello del midollo osseo, cellule capaci di generare globuli bianchi, rossi e piastrine.

Il numero dei trapianti di cellule staminali emopoietiche da donatore non familiare effettuati in tutto il mondo ha subito un aumento esponenziale negli ultimi anni, raggiungendo il numero di quasi 20mila procedure trapiantologiche all’anno, quasi 1.000 solo in Italia.
La possibilità di eseguire un trapianto di cellule staminali emopoietiche è legata all’identificazione di un donatore geneticamente compatibile con il paziente. La ricerca di un donatore con queste caratteristiche viene fatta inizialmente all’interno della cerchia familiare. Tuttavia solo nel 25-30% dei casi è possibile identificare un donatore nell’ambito familiare, in tutti gli altri casi è necessario attivare la ricerca di una sorgente alternativa di cellule staminali emopoietiche nei Registri internazionali dei donatori adulti volontari o delle unità di sangue cordonale.

La donazione del sangue cordonale assume, in quest’ottica, un’importanza enorme. La raccolta del sangue cordonale è una procedura semplice che non interferisce con la normale assistenza al parto ed è senza alcun rischio per la madre e per il bambino. Le unità risultate idonee all’uso trapiantologico vengono conservate presso strutture pubbliche, denominate “banche” e inserite nei Registri internazionali ai quali ogni Centro trapianti può accedere per cercare l’unità compatibile con il paziente che ne necessita.

Il trapianto delle cellule staminali emopoietiche del sangue cordonale viene utilizzato per il trattamento delle stesse patologie nelle quali vengono utilizzate quelle da sangue midollare e/o sangue periferico (malattie tumorali del sangue come la leucemia e i linfomi, ma anche patologie non tumorali come la talassemia, l’aplasia midollare e le immunodeficienze congenite).

 

Le cellule staminali da cordone ombelicale

Il termine cellule staminali emopoietiche si riferisce ad una popolazione cellulare in grado di dare origine agli elementi corpuscolati del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Queste cellule sono in grado di rigenerare il midollo osseo nei casi in cui è stato danneggiato in seguito a patologie come aplasie midollari, esposizione a radiazioni ionizzanti o a trattamenti chemio e/o radioterapici per la terapia di patologie tumorali.

La difficoltà di reperire un donatore compatibile per alcuni pazienti o la necessità di un intervento terapeutico rapido hanno condotto alla ricerca di fonti di cellule staminali emopoietiche alternative al midollo. L’osservazione che il sangue placentare contiene cellule staminali emopoietiche ha indotto una serie di studi e sperimentazioni, che hanno confermato la possibilità di utilizzare il sangue prelevato dal cordone ombelicale come fonte alternativa di staminali emopoietiche a scopo di trapianto.

Le cellule staminali cordonali sono perfettamente in grado di ricostituire un midollo osseo dopo la sua distruzione in seguito a trattamento radio-chemioterapico. Il primo trapianto di staminali emopoietiche ottenute da sangue cordonale venne effettuato nel 1988 in Francia. Ad oggi sono stati effettuati oltre 10.000 trapianti con cellule staminali da cordone ombelicale, di cui quasi 700 in Italia, con gli stessi risultati di quelli ottenuti con cellule staminali da midollo.

Il sangue cordonale raccolto subito dopo il parto contiene cellule staminali con relativa immaturità immunologia il cui utilizzo spesso permette di superare, le tradizionali barriere di compatibilità consentendo di effettuare il trapianto anche tra soggetti non perfettamente compatibili, come invece è necessario per le staminali emopoietiche da adulto.

Fonte: http://www.salute.gov.it/

 

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