Essere PRONTO aiuta il SOCCORSO

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Il buon funzionamento del 118 e del Pronto Soccorso dipende da tutti noi: impariamo quando e come usarli al meglio. La campagna informativa sul corretto uso dei servizi di emergenza – urgenza del Ministero della Salute e della Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas).

 

Il Pronto Soccorso. Cos’è?

Il Pronto Soccorso ospedaliero è la struttura che garantisce esclusivamente il trattamento delle emer- genze-urgenze, ovvero di quelle condizioni patolo- giche, spontanee o traumatiche, che necessitino di immediati interventi diagnostici e terapeutici.

 

Quando andare?

È bene utilizzare il Pronto soccorso per problemi acuti urgenti e non risolvibili dal medico di famiglia, dal pediatra di libera scelta o dalla continuità assistenziale (ex guardia medica).

 

Quando non andare

Il Pronto soccorso non è la struttura nella quale ap- profondire aspetti clinici non urgenti o cronici. Per- tanto, non rivolgersi al Ps:

  • per evitare liste di attesa nel caso di visite specialistiche non urgenti
  • per ottenere la compilazione di ricette e/odi certificati
  • per ottenere controlli clinici non motivati da situazioni urgenti
  • per evitare di interpellare il proprio medico curante – per ottenere prestazioni che potrebbero essere erogate presso servizi ambulatoriali
  • per comodità, per abitudine, per evitare il pagamento del ticket

 

Ogni visita inutile al Pronto soccorso è un ostacolo a chi ha urgenza. Un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti.

 

L’accesso al Pronto Soccorso

Si accede al Pronto Soccorso direttamente o con l’ambulanza chiamando il numero 1-1-8.

 

Il Triage e i Codici colore: il semaforo della salute

All’arrivo al Pronto Soccorso, il cittadino riceve un’immediata valutazione del livello di urgenza da parte di infermieri specificamente formati, con l’attribuzione del codice colore che stabilisce la priorità di accesso alle cure in base alla gravità del caso e indipendentemente dall’ordine di arrivo in ospedale. Tale metodica è denominata “triage” ed è finalizzata ad evitare le attese per i casi urgenti.

Il Triage non serve a ridurre i tempi di attesa bensì a garantire che i pazienti estremamente gravi, non debbano attendere minuti preziosi per la vita.

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  • codice rosso: molto critico, pericolo di vita, priorità massima, accesso immediato alle cure;
  • codice giallo: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, potenziale pericolo di vita; pre- stazioni non differibili;
  • codice verde: poco critico, assenza di rischi evo- lutivi, prestazioni differibili;
  • codice bianco: non critico, pazienti non urgenti.

 

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Quando chiamare il numero 1-1-8?

In tutte quelle situazioni in cui ci può essere rischio per la vita o l’incolumità di una persona come nel caso di:

– difficoltà o assenza di respiro
– dolore al petto
– perdita di coscienza prolungata

(la persona non parla e non risponde)
– trauma e ferite con emorragie evidenti
– incidente (domestico, stradale, sportivo, agricolo, industriale)
– difficoltà a parlare o difficoltà/ incapacità nell’uso di uno o di entrambi gli arti dello stesso lato – segni di soffocamento, di avvelenamento, di annegamento o ustione.

 

Cose dire al 118? 

Rispondere con calma alle domande poste dall’operatore e rimanere in linea fino a quando viene richiesto. Fornire il proprio numero telefonico. Indicare il luogo dell’accaduto (comune, via, civico). Spiegare l’accaduto (malore, incidente, ecc.) e riferire ciò che si vede. Indicare quante persone sono coinvolte. Comunicare le condizioni della persona coinvolta: risponde, respira, sanguina, ha dolore?  Comunicare particolari situazioni: bambino piccolo, donna in gravidanza, persona anziana, persona con malattie conosciute (cardiopatie, asma, diabete, epilessia, ecc.).

 

Cosa fare in attesa dei soccorsi?

• Attenersi alle disposizioni telefoniche date dal personale del 118.

• Coprire il paziente e proteggerlo dall’ambiente.

• Incoraggiare e rassicurare il paziente.

• In caso di incidente, non ostacolare l’arrivo dei soccorsi e segnalare il pericolo ai passanti.

• Slacciare delicatamente gli indumenti stretti (cintu- ra, cravatta) per agevolare la respirazione.

 

Cosa non fare

• NON lasciarsi prendere dal panico.

• NON spostare la persona traumatizzata se non strettamente necessario per situazioni di pericolo ambientale (gas, incendio, pericolo di crollo immi- nente, ecc.).

• NON somministrare cibi o bevande. • NON fare assumere farmaci.

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Opuscolo informativo PDF

Fonte articolo: sito web Agenas

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