In Italia 400 morti annegati ogni anno

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Diminuire la mortalita’ per annegamento in Italia del 50% e azzerare quella dei bambini nel triennio 2016-2018. Questi gli obiettivi che l’Istituto superiore di sanita’ si pone per costruire una cultura della sicurezza in acqua.

La strategia di prevenzione e’stata illustrata dagli esperti dell’Iss nel rapporto Istisan ”Incidenti in acque di balneazione: verso una strategia integrata di prevenzione degli annegamenti” e ha lo scopo di fornire un contributo nella direzione raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanita’, verso una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti.

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Migliorare le capacita’ di nuoto dei bambini e dei ragazzi, garantire la sicurezza delle spiagge libere con sistemi di sorveglianza idonei, elaborare un adeguato sistema d’informazione al pubblico e un’adeguata cartellonistica per la spiaggia che richiami il dovere della sorveglianza da parte degli adulti, sono soltanto alcuni degli obiettivi contenuti nel piano di prevenzione. “Nei 53 Paesi della Regione Europea- hanno fatto sapere dall’Iss- gli annegamenti rappresentano una delle cause principali della morte prematura di 27mila persone. I tassi di annegamento sono 5 volte piu’ alti nei Paesi a basso e medio reddito rispetto ai Paesi ad alto reddito e in Lituania, Lettonia e Bielorussia sono 23 volte superiori a quelli di Germania, Olanda e Regno Unito. All’interno dei Paesi, 4 su 5 annegamenti riguardano le persone in condizioni meno agiate. Pochi dati ma che indicano chiaramente che e’ possibile intervenire per prevenire gli incidenti di annegamento”. Ed e”questo il senso della richiesta dell’Oms: ridurre l’entita’ di questi incidenti attraverso la definizione di strategie nazionali (Water Safety Plans).

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