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Ipasvi Toscana: sull’accordo per le Aft i Collegi pronti alla protesta pubblica

Ipasvi Toscana: sull’accordo per le Aft i Collegi pronti alla protesta pubblica

Ipasvi Toscana: sull’accordo per le Aft i Collegi pronti alla protesta pubblica
| giovedì 2 Marzo 2017

2/03/2017 – Le Aft non possono andare oltre la titolarità clinica. E soprattutto non devono prevedere attività infermieristiche. Lettera deiCollegi Ipasvi della Toscana all’assessore alla sanità perché l’accordo siglato con la medicina generale rispetti la professionalità degli infermieri.

Le Aft – aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale – non possono andare oltre la titolarità clinica. E soprattutto non devono prevedere attività infermieristiche. Partendo da questi presupposti, i Collegi Ipasvi della Toscana hanno ammonito in una lettera (VEDI)l’assessore alla sanità della Regione perché l’accordo siglato con la medicina generale (VEDI) non abbia seguito, sia rivisto e rispetti la professionalità degli infermieri.

Pronti a “costruire insieme nel rispetto delle professionalità, come è sempre stato – scrivono -, e nel rispetto reciproco: questo passaggio, – sottolinea la lettera rappresenta un rischio di frattura interprofessionale e politico difficile da recuperare”.

Nell’accordo i Collegi toscani rilevano “una sorta di lista sulle attivita previste di ‘mansionariale’ memoria, per giunta accomunandoci all’Oss in un unicum poco comprensibile, che indipendentemente dal valore delle attivita descritte è una discriminante inaccettabile in una logica multiprofessionale tra professionisti sanitari che dovrebbero avere eguale valenza intellettuale, pur se con ruoli diversi, aggravata dal contesto in cui tale lista prescrittiva viene prodotta: un servizio esclusivamente monoprofessionale, le AFT”.

Se così fosse, commentano I Collegi, “si rileva il fortissimo disegno di infermieri trasformati in meri coadiuvatori medici. Se questo fosse vero e venisse deliberate sarebbe gravissimo, fuori dal tempo, dalle norme e dal buon sense”.

“Non solo riscontriamo l’ennesimo non coinvolgimento dei Collegi Ipasvi ma – chiarisce la lettera – assistiamo a un percorso che ci riporta indietro di venti anni: un disconoscimento ben scritto di tutta l’infermieristica nella sua parte clinica operativa e dirigenziale. Non accetteremo una regressione così grave per la professione – concludono – e dichiariamo fin da adesso che se non avremo risposte e ascolto alla presente entro la settimana coinvolgeremo sindacati e Federazione nazionale anche verso forme di protesta pubblica”.

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