La pelle: organo con il maggior numero di malattie

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La pelle è l’organo del corpo umano con il maggior numero di malattie, circa 3mila, e che rientrano tra le più frequenti cause di richiesta di intervento medico, sia in età pediatrica sia in età adulta. Si stima, inoltre, che ciascun individuo viva almeno una volta nella vita una problematica cutanea e che la probabilità complessiva aumenti con l’aumentare dell’età. Ad allarmare di più sono i tumori della pelle, in continua e costante crescita nonostante gli appelli e le campagne di comunicazione del rischio si susseguano senza sosta. Della ricerca dermatologica di base, come le nuove acquisizioni immunologiche, metaboliche e biologiche, e delle frontiere diagnostiche e terapeutiche delle malattie cutanee, discuteranno i dermatologi italiani riuniti per il 92esimo congresso nazionale della SIDeMaST Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse, che si svolgerà a Sorrento dal 3 al 6 maggio.

ALCUNE PATOLOGIE RICHIEDONO UN INTERVENTO IMMEDIATO
«In molte aziende ospedaliere la dermatologia rappresenta la specialità medica e chirurgica che fornisce complessivamente il maggior numero di prestazioni» affermano il professor Piergiacomo Calvazara Pinton, Presidente SIDeMaST, e il professor Giuseppe Monfrecola, Presidente del 92° Congresso SIDeMaST. «Alcune patologie cutanee richiedono una risposta medica immediata perché possono essere una fonte di morbilità nel breve termine, mentre altre comportano un rischio elevato di mortalità; infine ci sono patologie, come i tumori cutanei, che richiedono una diagnosi esperta spesso integrata da indagine diagnostiche specifiche».

PROTEGGERSI DAL SOLE
Il melanoma è il più aggressivo e temuto tumore della pelle. Secondo i dai AIRTUM 2016, in Italia i pazienti con diagnosi di melanoma cutaneo sono 129.387. Nonostante l’incidenza sia in crescita (+3,1% per anno nei maschi e +2,6% per anno nelle femmine), il tasso di mortalità resta sostanzialmente stabile (1 su 306 negli uomini e 1 su 535 nelle donne). I dermatologi ribadiscono l’importanza di un’adeguata protezione attraverso filtri solari, abiti, occhiali, cappello.

ACNE: ALCUNE NOVITÀ TERAPEUTICHE
Ma a Sorrento si parlerà anche di un disturbo, come l’acne, che inizia in età adolescenziale e che può protrarsi ben oltre i 30 anni. Colpisce viso e la parte alta del tronco con punti neri e punti bianchi (comedoni), papule e pustole e talvolta noduli. Oggi, come ha spiegato il professor Giuseppe Monfrecola, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia dell’Università Federico II di Napoli, «le novità terapeutiche riguardano l’impiego di farmaci contenenti associazioni di retinoidi e benzoilperossido, retinoidi e clindamicina; l’impiego di prodotti in grado di colpire il Propionibacterium acnes all’interno del biofilm che rappresenta una sua naturale protezione; l’uso sotto controllo dermatologico di isotretinoina orale, e la possibilità di utilizzare la terapia fotodinamica. In alcuni casi, ma solo nei sovrappeso o negli obesi, può essere utile uno screening metabolico per valutare un’eventuale insulinoresistenza».
Fonte La Stampa

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