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Meningite. Il Ministero: “Non c’è epidemia, casi in calo”

Meningite. Il Ministero: “Non c’è epidemia, casi in calo”

Meningite. Il Ministero: “Non c’è epidemia, casi in calo”
| mercoledì 4 Gennaio 2017

“Al momento non esiste alcuna situazione epidemica, la circolazione dei germi che causano la malattia e’ nella norma attesa in linea coi numeri degli ultimi anni, il presidio preventivo rappresentato dalla vaccinazione e’ disponibile per le classi di eta’ a rischio e per le persone che presentano rischi particolari di contrarre una malattia invasiva grave e sara’ in distribuzione gratuita secondo le previsioni del nuovo Piano nazionale, inserito per questi motivi nei Livelli essenziali d’assistenza che il Sistema Sanitario Nazionale eroga”. Cosi’ il ministero della Salute che in una nota fa ”il punto” sulla situazione meningite. “Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015”, aggiunge la nota. “I nostri ospedali e i nostri medici garantiscono comunque e sempre un”assistenza e una terapia di primissimo ordine ai pazienti che vengano ricoverati per meningite”, aggiungono dal ministero della Salute.

“Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015. Cio’ e’ dovuto alla presenza in Toscana di una trasmissione piu’ elevata che nel resto d’Italia, dove la situazione e’ costante, soprattutto per quanto riguarda l’infezione da meningococco di tipo C negli adulti gia’ notata nel corso del 2014″, segnala il ministero della Salute. Il termine ”meningite” “si riferisce a una condizione clinica di gravita’ variabile, che, soprattutto, puo’ essere determinata da germi assai vari che colpiscono in maniera episodica, difficilmente prevedibile, attraverso contatti/portatori sani, la cui identificazione e’ importantissima per sviluppare azioni di contenimento della diffusione dei germi stessi”, spiegano dalla Salute. “Possono causare la meningite batteri come il meningococco (di vari ceppi, come il tipo B e il tipo C, molto aggressivo, di recente e alta visibilita’ nelle cronache a causa della sua concentrazione in Regione Toscana e della sua letalita’, oppure altri tipi come A, Y, W135), lo pneumococco (l’agente della polmonite invasiva), l’emofilo influenzale, ma anche il bacillo della tubercolosi, cosi’ come stafilococchi, streptococchi e batteri coliformi (batteri comuni, ma con aggressivita’ variabile, spesso secondo le condizioni di salute della persona colpita), che pero’ non danno origine alla malattia nella sua forma invasiva”, prosegue la nota.

“Il numero totale dei casi di meningite, dovuti, quindi, anche agli altri germi indicati, e’ passato da 1.479 nel 2014, a 1.815 nel 2015 e a 1.376 nel 2016, quindi con una discreta diminuzione rispetto al biennio passato- dicono dal ministero della Salute- Per esempio, si sono verificati 940 casi di meningite da pneumococco nel 2016 (rispetto ai 1256 casi del 2015) e 80 da emofilo (rispetto ai 131 del 2015): come si vede una tendenza in diminuzione”. E’ anche da dire che “la letalita’ della meningite e’ di circa il 10% nei casi dovuti a pneumococco (98 deceduti su 940 pazienti nel 2016) e di circa il 12% nei casi da meningococco (21 su 178 pazienti), che aumenta al 23% nel caso in cui il ceppo di meningococco sia il C (13 su 51 pazienti)”.

Con tutto cio’, precisano dal ministero, “non si intende certamente minimizzare la gravita’, spesso, della patologia, ma semplicemente riportare la questione entro i parametri della documentazione oggettiva”. Il ministero sta operando per garantire il consolidamento della copertura vaccinale, a supporto delle Regioni, anche con studi e ricerche che possano chiarire i meccanismi di trasmissione e di virulenza dei germi. “Questo non significa non essere attenti e non garantire interventi tempestivi e mirati ogni volta che si verifichi una caso di meningite, cosi’ come non ci si stanchera’ mai di raccomandare la vaccinazione secondo la scheda vaccinale nazionale in corso di pubblicazione, ma e’ altrettanto vero che l’opinione pubblica deve poter comprendere con precisione quali siano i rischi e quali siano i comportamenti da tenere, escludendo ogni ingiustificato allarmismo”, segnala ancora la nota.

Per quanto riguarda il meningococco di tipo C, il piu’ letale, “le cifre dicono che ha causato 36 decessi negli ultimi quattro anni, in una popolazione di quasi 65 milioni di persone. Considerando tutti i ceppi di meningococco che danno la meningite, non si supera il 10% della letalita’, anche in questo caso con 711 casi nel quadriennio (178 nel 2016) e 77 decessi registrati complessivamente (17 nel 2016). Se consideriamo l’intero quadriennio analizzato (dal 2013 al 2016), abbiamo 629 decessi per meningite da qualsiasi causa, a fronte di 6.786 pazienti diagnosticati- conclude la nota del ministero della Salute- Per dare un”idea comparativa, i decessi da incidente stradale nel nostro Paese sono stati 3.419 solo nell”anno 2015″. (Com/Ran/Dire)

Foto in copertina: https://www.flickr.com/photos/cracatoa/3792809302

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