“Meno attese ai Pronto Soccorso”, la Regione ER cambia

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pronto-soccorso-600x400Arriva la ”riforma” dei Pronto soccorso, dopo i disagi di inizio anno dovuti a ghiaccio e influenza. “Nelle prossime settimane, come abbiamo fatto sulle liste d’attesa, cercheremo di dare risposte anche sulle attese in Pronto soccorso”, ha spiegato questa mattina l’assessore regionale alla Sanita’ Sergio Venturi. Lo stesso Venturi ci sta lavorando insieme alla direttrice dell”assessorato Kyriakoula Petropulacos e ai responsabili dei Pronto soccorso emiliano-romagnoli.

Obiettivo, “rimettere a punto una macchina che ne ha bisogno e che comunque rappresenta il fronte principale di centinaia di migliaia di cittadini ogni anno. Ci sono anche molti accessi impropri al Pronto soccorso, di persone che potrebbero avere risposte differenti”, sottolinea Venturi. Ma a prescindere da questo “come abbiamo fatto sulle liste d’attesa, non possiamo continuare solo a parlare di inapropriatezza, dobbiamo anche dare delle risposte a chi si presenta al Pronto soccorso”. Nel caso di visite ed esami, oltre ad aver investito sul personale e le prestazioni nei weekend, la Regione ha istituito il ticket a pagamento anche per chi non si presenta senza aver distetto l’appuntamento. Si vedra’ ora quale sara’ la ricetta per i Pronto soccorso. Di sicuro, non sara’ solo una risposta alle difficolta’ delle ultime settimane. Anzi Venturi ha scritto nei giorni sorsi ai direttori generali rivolgendo un “plauso” a tutti coloro che nei Pronto soccorso “si sono fermati oltre il loro turno” per fronteggiaere l’emergenza.

“Si puo’ fare sempre meglio- spiega in proposito Venturi- ma il gelicidio per fortuna non e’ una cosa che capita tutti gli anni. Abbiamo avuto un record assoluto di accessi, con decine e decine di fratture non solo a Bologna, ma in tutta la parte ovest della Regione”. Insomma, “era una evenienza eccezionale nella quale non ci siamo fatti trovare impreparati. Differente e’ la questione dell’influenza, che e’ arrivata prima ma sarebbe comunque arrivata. Sicuramente nei Pronto soccorso non da oggi c’e’ da ritarare e ridefinire un assetto organizzativo che sia in grado di non essere cosi’ farraginoso come in alcuni casi e'”. Di sicuro verra’ anche fatta una distinzione tra piccole e grandi strutture.

“Dove il Pronto soccorso e’ piu’ ampio e cerca di mantenere la privacy delle persone, ci sono meno lamenti perche’ le persone si sentono accudite e hanno quello spazio vitale che nei Pronto soccorsi piu’ piccoli non c’e'”. Proprio una piccola struttura, quella di Vergato sull’appennino bolognese, e’ al centro delle polemiche in questi giorni.

(Bil/ Dire)

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