Tornano le donne in rosa, domenica a Roma la Race for the cure

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lorenzin_race_for_the_cure-300x225ROMA – Diciotto anni al fianco delle donne per promuovere e proteggere la loro salute, correndo rigorosamente in rosa. E’ la Race for the Cure, l’appuntamento con la solidarieta’ per la lotta ai tumori del seno che diventa maggiorenne e si arricchisce ancora più di emozioni, iniziative e benessere.

I tre giorni di sport e prevenzione troveranno spazio da venerdì con il Villaggio all’interno del Circo Massimo e culmineranno domenica con i 5 km di corsa e la passeggiata di 2, con partenza dalla Bocca della Verita’.

Oltre 60mila gli iscritti alla manifestazione, che la rendono “quella con più partecipanti al mondo”, ha spiegato Riccardo Masetti, presidente della Komen Italia durante la conferenza stampa di presentazione questa mattina nel Salone d’Onore del Coni.

I RISULTATI DELL’INIZIATIVA

“Ci abbiamo messo tanto impegno e tanta passione, personalizzando con un pizzico di italianita’– ha aggiunto ricordando che grazie alle varie edizioni della Race for the Cure “sono stati raccolti e distribuiti finora oltre 13 milioni di euro per 700 nuovi progetti per contrastare la malattia che ogni anno in Italia fa registrare circa 50mila nuovi casi, con una diagnosi ogni 15 minuti. Per questo e’ altissima l’attenzione rivolta alle visite e alle consulenze specialistiche gratuite offerte nel Villaggio, ma anche alle lezioni pratiche di sport, fitness, corretta alimentazione che contribuiscono a incoraggiare l’adozione di stili di vita più sani.

Lo sport e’ diventato il veicolo per sostenere la battaglia contro il tumore al seno– le p arole del padrone di casa e presidente del Coni, Giovanni Malago’- Siamo portatori di questo messaggio e io ne sono molto orgoglioso, e’ impressionante come questo progetto sia cresciuto anno dopo anno”.

LA NOVITA’ 2017

Novita’ del 2017 il progetto ‘Verso le donne’, sviluppato da Sky e che prevede 20 appuntamenti gratuiti di promozione della salute della donna distribuiti dal nord al sud d’Italia, in particolare in 12 quartieri di periferia dalla Lombardia al Lazio, dall’Emilia Romagna alla Puglia. Il via oggi dal Tufello di Roma alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “La Race for the Cure sara’ un’esperienza bellissima- l’appello finale della testimonial Rosanna Banfi, anche lei in passato colpita da cancro al seno-. Mi raccomando venite, saremo tantissime donne in rosa”.

‘VERSO LE DONNE’, ECCO COS’E’

Visite di prevenzione senologica a donne di tutte le età, incontri educativi su prevenzione e stili di vita sani dedicati ai giovani, sessioni di benessere psico-fisico aperte a tutta la popolazione.

È partito stamattina ‘Verso le donne’, il programma nazionale itinerante di promozione della salute femminile organizzato dalla Susan G. Komen Italia nell’ambito della 18esima edizione della Race for the cure.

IL VILLAGGIO DELLA PREVENZIONE

Si parte nelle periferie romane, a partire dal quartiere del Tufello, dove il ‘villaggio’ organizzato nella parrocchia del Redentore è stato inaugurato stamattina dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Domani l’iniziativa si sposterà a Corviale, giovedì a Torpignattara e venerdì e sabato al Circo Massimo, dove ci sarà l’ormai tradizionale Villaggio della Salute, fino alla corsa di domenica (5 km di competitiva e amatoriale più 2 km di passeggiata per uomini, donne e bambini) con partenza alle 10 sempre dal Circo Massimo.

Nei villaggi itineranti partiti stamattina dal Tufello è possibile sottoporsi a esami gratuiti tra mammografie – con una unità mobile del policlinico Gemelli, che partecipa all’iniziativa – ecografie ed esami alla tiroide, ma anche partecipare ad attività di benessere come sedute di Qi Gong, yoga o lezioni di teatro.

Per il ministro Lorenzin “prevenire significa evitare la malattia, e farlo in tempo significa curarla. Noi abbiamo cominciato d 22 aprile con la Giornata della salute della donna questa campagna permanente di prevenzione e stiamo andando, con una grande intuizione, dentro la periferia. Non solo la maratona a cui parteciperanno tante donne che hanno affrontato il cancro, ma anche la voglia di andare direttamente nei quartieri per sensibilizzare. I dati ci dicono che dove si fanno screening e prevenzione non solo si individua il cancro in tempo, ma si guarisce: una statistica straordinaria che sta facendo dell’Italia un caso di successo, anche se dobbiamo lavorare di più al sud e anche nei territori dove la prevenzione è a macchia di leopardo, portando noi l’attenzione necessaria”.

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Le donne, ha sottolineato il ministro, “sanno che la prevenzione è importante, sanno che devono fare la mammografia, ma poi hanno giornate talmente impegmate che le portano a dire ‘lo farò domani’. A loro voglio dire: partiamo da noi stesse, vogliamoci bene e prendiamoci cura di noi, perché il benessere delle donne è anche il benessere della famiglia”.

All’inaugurazione ha partecipato anche la presidente del III Municipio, Roberta Capoccioni. “Noi in questa zona purtroppo non abbiamo ospedali, quindi iniziative così sono sempre ben accolte- ha detto- Crediamo che la prevenzione sia sempre il primo passo”.

DIRE www.dire.it

 

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