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Vaccini: cosa cambia per i neonati e gli anziani?

Vaccini: cosa cambia per i neonati e gli anziani?

Vaccini: cosa cambia per i neonati e gli anziani?
| domenica 15 Gennaio 2017

Qual è la situazione attuale della copertura vaccinale in Italia?
Nel nostro Paese si vaccinano sempre meno persone. Riguardo ad alcune patologie siamo sotto la soglia di sicurezza, quella che assicura la cosiddetta «immunità di gregge» e protegge anche chi non può vaccinarsi. La tendenza alla diminuzione riguarda tanto i vaccini obbligatori quanto quelli raccomandati. Preoccupano soprattutto i dati relativi alle vaccinazioni per morbillo e rosolia: in due anni, dal 2013 al 2015, le coperture sono scese dal 90,5% all’85,3%.

Quali sono i nuovi vaccini previsti nel Piano nazionale?
Per i nuovi nati oltre ai vaccini contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C, sono stati aggiunti anche i vaccini contro il meningococco B, il rotavirus e la varicella. Per gli adolescenti sono stati aggiunti il vaccino anti-meningococco tetravalente (A, C, W, Y135) e il vaccino anti-Hpv anche per i maschi. Per le persone con età uguale o superiore ai 65 anni, oltre al vaccino anti-influenzale, sono stati aggiunti i vaccini contro lo pneumococco e l’Herpes Zoster.

Che cosa sono il meningococco B e il rotavirus?

Il primo è il batterio responsabile della meningite meningococcica di tipo B, la forma di meningite più frequente in Europa. Colpisce soprattutto i bambini piccoli e gli adolescenti. Il vaccino contro il meningococco di tipo B è disponibile in Italia dal 2014 e offre un’ottima protezione contro il batterio. Il rotavirus è la causa più comune di gastroenterite pediatrica, in particolare nei neonati e nei bambini sotto i cinque anni. Si tratta di un virus diffuso ovunque nel mondo e il vaccino rimane l’unico vero metodo preventivo attualmente a disposizione.

A che cosa serve il vaccino anti-Hpv?
La vaccinazione contro il Papillomavirus umano (Hpv) si è dimostrata molto efficace nel prevenire nelle donne il carcinoma della cervice uterina (collo dell’utero), soprattutto se effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale. Il vaccino, ora offerto gratuitamente anche agli adolescenti maschi, serve a prevenire anche alcune lesioni ano-genitali e neoplasie correlate all’Hpv nel sesso maschile, come il cancro dell’ano, del pene e anche dell’oro-faringe. Inoltre, vaccinare anche i maschi contribuisce alla cosiddetta immunità di gregge.

Quali sono gli obiettivi ideali di copertura vaccinale fissati nel nuovo piano per i bambini e gli adolescenti?
Per le vaccinazioni anti-DTPa (Difterite-Tetano-Pertosse acellulare), poliomielite, Epatite B, Haemophilus influenzae di tipo b, l’obiettivo è di raggiungere una copertura del 95%. Una copertura del 90%, invece, è auspicata per la vaccinazione DTPa negli adolescenti all’età di 14-15 anni. Una copertura del 95% è tra gli obiettivi della vaccinazione Mpr (morbillo, parotite e rosalia). Stessa percentuale per la copertura delle vaccinazioni antipneumococcica e antimeningococcica, nonché per quelle contro la varicella e il rotavirus nei nuovi nati.

Fonte: La Stampa.it link

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