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Nasce a Bologna la nuova Neuroradiologia dell’Istituto delle Scienze Neurologiche

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700 metri quadrati di innovazione tecnologica con attrezzature diagnostiche di ultima generazione collocate in ambienti creati ad hoc, moderni, accoglienti, funzionali. È la nuova Neuroradiologiadell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, che nasce grazie ad un piano di investimenti di oltre5 milioni e 500 mila euro a cui ha preso parte anche la Regione.

La nuova Neuroradiologia offre 2 Risonanze magnetiche e 1 Tac, con sale comandi dedicate, un’ampia e confortevole sala d’attesa, un open space che ospita 7 diverse postazioni per la preparazione pre-esame e l’osservazione post-esame, 1 ambulatorio medico, 3 studi per la refertazione. All’interno del reparto trovano spazio anche locali di supporto generale all’attività di neuroradiologia e un’area relax per gli operatori. Le nuove Risonanze magnetiche assicurano massima accuratezza e rapidità delle indagini diagnostiche, sia in termini di qualità e definizione delle immagini, che di velocità di acquisizione. Dotate di un ampio tunnel di 70 cm di diametro, in grado quindi di accogliere anche persone di grande corporatura, le nuove RM garantiscono il massimo confort oggi disponibile, anche grazie ad un sofisticato algoritmo di riduzione del rumore.

Dispone dei più avanzati dispositivi hardware e software anche la nuova Tac che, oltre a garantire accuratezza e rapida acquisizione delle immagini, opera con la minima emissione possibile di radiazioni, riducendo così i rischi connessi a questo tipo di indagine diagnostica. All’interno della nuova Neuroradiologia sarà collocata anche la nuova area di Angiografia: oltre 200 metri quadrati dedicati alle attività diagnostiche ed interventistiche angiografiche.

Il taglio del nastro si è svolto alla presenza di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute, Francesco Ubertini, Rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Giuliano Barigazzi, presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna, Martino Cellerini e Pietro Cortelli, rispettivamente direttore della Neuroradiologia e direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna e Chiara Gibertoni, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna.

Gli investimenti

Superano i 5,5 milioni le risorse utilizzate per realizzare questa struttura. Gli investimenti tecnologici sfiorano i 4 milioni di euro (3.956.900 euro), quelli strutturali ammontano, invece, a 1 milione e 538 mila euro, di cui 300.000 euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna.

Una Neuroradiologia da sempre all’avanguardia

La Neuroradiologia dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna è, da sempre, sin dalla sua costituzione, votata all’avanguardia. All’Ospedale Bellaria, infatti, venne installata nel 1975 la prima Tac in Italia, e nel 2004 la seconda Risonanza magnetica 3 Tesla nel Paese. Primo reparto ospedaliero italiano, la Neuroradiologia dell’ISNB ha abbandonato la pellicola fotografica, a favore delle immagini digitali, dal 1998, assicurando così tempi di lavoro più veloci e tempestivi, e, soprattutto, la costruzione di una rete di teleconsulto Neuroradiologico e Neurochirurgico tra diversi ospedali della Regione. Una rete attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alla quale oggi partecipano, in area provinciale, tutti gli ospedali dell’Azienda Usl di Bologna, il Policlinico di Sant’Orsola, l’Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli, l’Ospedale Santa Maria della Scaletta Azienda Usl di Imola.

La Neuroradiologia assicura attività diagnostica avanzata, interventistica e pediatrica. Ogni anno vengono eseguite oltre 500 angiografie, 8.000 Risonanze magnetiche e 10.000 Tac in regime ambulatoriale, di ricovero ordinario o in Day Hospital, e in ambito pediatrico. Le principali linee di ricerca riguardano le patologie neurodegenerative e i disordini del movimento, patologie neuromuscolari, patologie del sistema nervoso autonomo e del dolore cefalico, patologie del sonno e dei ritmi biologici, epilessie, neurochirurgia e neuroradiologia.

Fonte regione Emilia Romagna

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