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Ogni notte, uomini e donne del 118 volano sulle nostre teste per salvare vite

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Ogni notte, uomini e donne del 118 volano sulle nostre teste per salvare vite. È una squadra composta da cinque persone: pilota, copilota, due infermieri specializzati e un medico rianimatore. Un ospedale volante che s’alza in volo per i pazienti più gravi.

Questo elicottero è lungo 13,6 metri e alto tre. Viaggia a 250 chilometri orari. Costa più di 5 milioni di euro. Dal 15 agosto può toccare ben 130 basi in tutta la regione perché il suo equipaggio, grazie a una tecnologia militare chiamata “Nvg”, che amplifica la visione dei piloti, riesce ad atterrare anche al buio dove prima era troppo pericoloso. Non è un dettaglio: fino a un mese fa le piazzole attrezzate per l’elisoccorso notturno erano solo 17 in regione. Ognuna di queste, per essere illuminata di tutto punto, costava oltre 30mila euro. Dal 15 agosto le piazzole si sono moltiplicate e si punta ad arrivare a 180 nel 2019

(testo di Rosario Di Raimondo, fotoreportage di Michele Lapini – La Repubblica)

Foto e articolo completo su La Repubblica Bologna

 

Da sinistra, Cosimo Picoco, direttore del 118; l'ingegnera Donatella Del Giudice; il direttore del dipartimento Emergenza Giovanni Gordini; l'infermiere specializzato Andrea Franceschini; il medico Cristian Lupi. (eikon)

Da sinistra, Cosimo Picoco, direttore del 118; l’ingegnera Donatella Del Giudice; il direttore del dipartimento Emergenza Giovanni Gordini; l’infermiere specializzato Andrea Franceschini; il medico Cristian Lupi. (eikon)

 

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