Ogni anno in Italia 50 bimbi muoiono soffocati. Ecco i consigli per i genitori

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“Bisogna conoscere i pericoli e imparare le manovre di disostruzione pediatriche. Mi adopererò per garantire la massima diffusione delle manovre salvavita di piccini e adulti, chiedendo anche il supporto del servizio radiotelevisivo pubblico”. Lo annuncia su Facebook la ministra della Salute, Giulia Grillo, commentando il caso della bimba di 5 anni che ha perso la vita a Roma per un boccone di sfoglia con il würstel.

“La tragedia della morte della piccola Matilde – scrive – impone una presa di coscienza da parte di tutti noi genitori rispetto alla prevenzione del soffocamento accidentale da cibo, che rappresenta la seconda causa di morte per i piccoli da 0 a 4 anni. Chiunque, genitore, nonno o semplice cittadino, ha a che fare con i bambini, ma non solo, deve conoscere le più semplici manovre salvavita. Pochissimi infatti sanno come comportarsi in situazioni di emergenza. Penso allo strazio dei poveri genitori e sono loro vicina”.

OGNI ANNO IN ITALIA 50 BIMBI MUOIONO SOFFOCATI – “Ogni anno in Italia sono circa 50 le morti stimate fra i bimbi per inalazione di un corpo estraneo, che può essere un cibo oppure un gioco” ricorda all’AdnKronos Salute Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell’emergenza all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Il würstel è un alimento particolarmente insidioso, stando ai risultati di uno studio condotto in 26 ospedali canadesi e statunitensi: il lavoro, si legge nelle ‘Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica’, redatte dal ministero della Salute, “ha mostrato come i würstel si associno più spesso a episodi fatali” per forma, dimensioni e consistenza.

In generale, riporta il documento, “il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica”. E’ “una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 3 anni, ma la quota di incidenti rimane elevata fino ai 14 anni. Viene stimato che in Europa, ogni anno, 500 bambini muoiano soffocati. In Italia è stato osservato negli ultimi 10 anni (il testo è del 2017, ndr) un trend stabile, con circa mille ospedalizzazioni all’anno”. Perché “per 50 bimbi che perdono la vita – precisa Reale – ce ne sono migliaia che non arrivano al decesso, ma a causa dell’inalazione di un corpo estraneo devono subire ricoveri o manovre mediche invasive come la broncoscopia. Qui da noi ne vediamo tantissimi”, testimonia lo specialista.

E infatti “le stime più recenti, calcolate includendo anche i ‘quasi-eventi’ e gli episodi di minore gravità (che si sono risolti grazie all’intervento della famiglia, senza la necessità di rivolgersi ai sanitari) – proseguono le Linee di indirizzo – mostrano come l’incidenza reale del fenomeno sia 50-80 volte superiore rispetto a quella dei ricoveri, con 80mila episodi stimati per anno solo in Italia. Gli alimenti costituiscono una delle cause principali di soffocamento in età pediatrica“, responsabili di una quota compresa “tra il 60% e l’80% degli episodi”.

Attenzione anche ai giocattoli. “Le normative europee – fa notare Reale – prevedono che quelli indicati per i piccoli fino a 36 mesi di vita abbiano un diametro superiore a 31,7 millimetri, ma nella realtà dei fatti spesso nelle mani dei bimbi finiscono giochi a rischio, da quelli non a norma a quelli dei fratelli più grandi”.

Zoomando sui cibi, “il registro ‘Susy Safe’, uno dei più grandi” che a livello internazionale raccoglie i casi di incidenti da corpo estraneo negli under 14, indica come “gli alimenti che causano più spesso incidenti – riferisce ancora il ministero – sono gli ossicini di pollo e le lische di pesce (32%), seguiti dalle noccioline (22%) e dai semi (16%). Tuttavia, gli alimenti che causano più spesso questo tipo di incidenti non sono gli stessi che causano le conseguenze più severe: nel registro gli incidenti gravi sono causati in misura maggiore dalla carne“. Sempre dal registro emerge che “quasi la metà degli incidenti da corpo estraneo si è verificata sotto la supervisione dell’adulto”. Elemento che denota “una scarsa conoscenza del problema del soffocamento da cibo e in particolare di quali sono gli alimenti pericolosi. Un dato che è stato confermato da un’indagine condotta su famiglie con bambini di età inferiore ai 4 anni”, la fascia più a rischio per “caratteristiche psico-fisiologiche”.

Nelle Linee di indirizzo si spiega inoltre che i cibi potenzialmente pericolosi “condividono particolari caratteristiche di forma, consistenza e dimensioni”. Riguardo a queste ultime, “sia gli alimenti piccoli (ad esempio noccioline e semi) che quelli troppo grandi (grossi pezzi di frutta e verdura cruda) sono pericolosi” perché “i primi rischiano di finire nelle vie respiratorie prima che il bambino riesca a morderli, mentre i secondi sono difficili da gestire durante la masticazione”. Quanto alla forma, “quella tonda (ad esempio ciliegie e uva) e quella cilindrica (würstel e carote)” sono le più insidiose perché i cibi con questa foggia, “se aspirati, possono bloccarsi nell’ipofaringe ostruendo completamente il passaggio dell’aria”. Relativamente alle consistenze, infine, le più a rischio “con differenti meccanismi” sono “quella dura, quella appiccicosa (ad esempio il burro d’arachidi), quella fibrosa (sedano) e quella comprimibile (würstel e marshmallow)”.

Fonte Adnkronos

 

 

Prevenzione soffocamento nei bambini: le 6 AZIONI del genitore consapevole

(A cura del dr. Marco Squicciarini, fondatore sito web www.manovredisostruzionepediatriche.com.)

Oramai l’enorme quantità di informazioni sulla prevenzione primaria, hanno creato una maggiore consapevolezza all’interno della nostra società nelle famiglie con bambini piccoli: sappiamo cosa non mettere a tavola, conosciamo gli oggetti più a rischio, facciamo attenzione ai giochi non a norma, rispettiamo le indicazioni delle fasce di età.

Ma ancora oggi in molti, non riflettono abbastanza su come creare la “fascia di protezione continua” intorno ai nostri bambini.
Allora cosa dovrebbe fare un genitore consapevole? Quali sono le azioni che NON puoi non mettere in atto per vivere sereno? Cosa devi fare per NON lasciare nulla al… caso?

Vediamo insieme le 5 azioni indispensabili per aumentare il livello di sicurezza intorno alla vita di tuo figlio con meno di 4 anni.

  1. Il PRIMO passo di certo è iscriversi ad un corso PBLSD completo: un corso che può darti in 5 ore la visione completa delle azioni da conoscere ed eventualmente da mettere in pratica, nel caso in cui tuo figlio si trovi in difficoltà respiratoria a causa di un oggetto / alimento andato di traverso.
    La conoscenza delle manovre di disostruzione + quelle di rianimazione cardiopolmonare pediatriche, può permetterti di non restare a guardare ed intervenire… FINO IN FONDO.Conoscere le manovre di disostruzione è importantissimo, ma conoscere le manovre da mettere in atto nel caso in cui NON si riesca a disostruirlo ed a liberare le vie aeree… ancora di più. Il corso PBLSD completo ti permette di continuare a prestare un soccorso qualificato anche in questo caso.
  2. Il SECONDO importante punto da mettere in atto per proteggere la vita di tuo figlio al meglio, è far seguire il corso a TUTTE le persone che vivono accanto a lui per fare in modo che NON sia protetto solo quando sei presente tu, ma anche in tua assenza…nulla sarà lasciato al caso.
  3. Il TERZO punto altrettanto importante, è di certo informarti che OGNI ANNO venga fatto il RETRAINING, in modo che le AZIONI da mettere in pratica, non siano un lontano ricordo, MA uno strumento valido e attuale in grado di aiutare davvero in caso di bisogno.
  4. Il QUARTO step è un consiglio: ogni 4 mesi riguardati e memorizza al meglio con le persone che vivono intorno a tuo figlio per 4 minuti, i video con le tecniche SALVABIMBI. Anche pochi minuti possono contribuire a “fissare” sempre meglio i preziosi concetti salvavita.
  5. Il QUINTO è un consiglio prezioso che ha salvato davvero tanti bambini: mettere sul frigorifero il poster con le manovre alla portata di tutti… ogni giorno. Se non hai il poster e lo vuoi (senza costi) scrivimi e richiedilo (info@manovredisostruzionepediatriche.com).Se poi ne porterai anche una copia a scuola del tuo bambino… allora il lavoro sarà davvero completo.
  6. Per finire il SESTO consiglio è davvero importante: scarica e fai scaricare a tutti , l’APP SALVABIMBI gratuita sul telefonino in modo da poter avere sempre al seguito uno strumento prezioso in caso di aiuto. Chiamata al 118, recall sulle manovre, poster in ogni lingua….insomma uno strumento davvero UNICO che potrebbe fare la differenza. Puoi anche vedere il TRAILER per capire di cosa si tratta: https://youtu.be/zCqi2-CqR9k. Tutto gratuito.

 

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