Scienza e Passione per vincere la crisi. Il racconto delle due giornate

Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter

Apprendere come guardare alla scienza e alla ricerca in termini di crescita professionale, ma anche come strumenti fondamentali per risanare i sistemi sanitari pubblici. Questo il leitmotiv principale del Convegno nazionale “Scienza & passione per vincere la crisi“, organizzato dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Bologna. Due giorni di riflessioni e confronto per promuovere il valore ed i valori della scienza nella formazione dei professionisti e come guida alla decisione clinica ed organizzativa.

Opi Bologna: la strada per vincere la crisi passa per ricerca e passione

La sintesi video della giornata a cura di Nurse24.it

 

Il progresso della Scienza è un valore universale dell’umanità e, oggi più che mai, non può esserci più spazio per una radicale separazione tra teoria e pratica della scienza, tra sistema scientifico e sistema sociale, poiché l’uno e l’altro reagiscono e si alimentano a vicenda.

Su questa scia il Gruppo Ricerca di Opi Bologna – insieme a Giovanni Pomponio, dirigente medico degli Ospedali Riuniti di Ancona, ideatore del programma scientifico e con il patrocinio di Fnopi e CECRI – Centro di Eccellenza per la Cultura e la Ricerca Infermieristica – ha organizzato il convegno “Scienza & passione per vincere la crisi”, costruito su temi che ruotano attorno al valore di scienza e ricerca, in particolare come motori imprescindibili per fare dei professionisti della salute i garanti di un approccio alla cura qualificato.

Il convegno è nato con degli obiettivi importanti e ambiziosi – spiega Angela Peghetti, consigliere Opi Bologna e tra i curatori dell’evento – si pone l’obiettivo di chiarire quale sia la posizione che deve assumere la ricerca in un paese moderno, come sostenere gli sforzi, rafforzare i mezzi, adattare le strutture.

 

Il valore e i valori della scienza

Rigore metodologico, indipendenza, trasparenza, multi-professionalità e de-gerarchizzazione sono tutti valori che appartengono alla scienza e dai quali i professionisti della salute non possono e non devono prescindere, perché i cittadini debbono fidarsi delle nostre azioni – afferma Pietro Giurdanella, presidente Opi Bologna – e la scienza deve essere l’unico volano delle scelte politiche e professionali.

E proprio a politica e cittadini è stato lanciato un messaggio forte, con la sottoscrizione del Patto trasversale per la Scienza da parte di Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi. Una firma che dimostra una grande visione – commenta orgoglioso l’immunologo Guido Silvestri – un messaggio veramente fondamentale, perché dice che tutti gli infermieri si impegnano a operare professionalmente secondo i dettami e i risultati della scienza.

img_4963

img_4990

 

Una firma che rappresenta un impegno preciso: portare le evidenze scientifiche alla base delle scelte legislative e di governo; una scelta che dovrebbe poter essere d’esempio anche per tutte le altre professioni sanitarie così come affermato dal Presidente OPI Milano Pasqualino D’Aloia.

Un evento denso di contenuti e valori quello del 22 e 23 novembre scorsi (Aemilia Hotel Bologna); si sono alternate relazioni e letture magistrali che hanno spaziato dalla ricerca clinica come strumento per migliorare la qualità dell’agire professionale all’importanza di stratificare per realtà e per contesti affinché il messaggio che ci arriva dalla ricerca sia trasferibile alla pratica (Prof.ssa Paola Di Giulio)

La sfida più grande, infatti, consiste nell’implementazione delle buone pratiche – dichiara Maria Mongardi (Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali, Servizio Presidi Ospedalieri RER) – e qui gli operatori hanno un’importanza basilare. Conoscenza e competenza non fanno necessariamente link con comportamento. La chiave è nell’engagement dei professionisti.

E proprio sull’engagement dei professionisti ha puntato l’Ordine delle professioni infermieristiche di Bologna, che ha dato vita al progetto degli Evidence-Based Warriors, un gruppo di giovani infermieri (tutti under 36, con qualche “fuori quota”) capace di affrontare la letteratura scientifica senza soggezione, disposto a diffondere quanto imparato all’interno della comunità professionale, attraverso la pubblicazione di standard assistenziali.

Perché la ricerca deve essere di tutti – spiega Daniela Mosci, Consigliere OPI Bologna – ma il futuro è dei giovani.

La sintesi di TRC TV


 

 

Le slide del convegno


 

Interviste ai protagonisti – a cura di Nurse24.it


 

GUIDO SILVESTRI – Professore ordinario e capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta, direttore della Divisione di Microbiologia ed Immunologia allo Yerkes National Primate Research Center, e membro dell’Emory Vaccine Center.

“La sottoscrizione al Patto per la Scienza è un messaggio veramente fondamentale, perché dice che tutti gli infermieri si impegnano a operare professionalmente secondo i dettami e i risultati della scienza. La Fnopi ha dimostrato una grande visione”.

 


 

BARBARA MANGIACAVALLI – Presidente FNOPI

La Federazione nazionale degli infermieri ha sottoscritto il Patto trasversale per la Scienza a nome dei suoi 450mila iscritti. Una scelta naturale per gli infermieri, ha dichiarato la Presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli.

 

 


 

GIOVANNI POMPONIO – dirigente medico degli Ospedali Riuniti di Ancona, ideatore del programma scientifico –

“I valori della scienza applicati agli strumenti del governo clinico e della medicina basata sulle evidenze possono assistere i professionisti a migliorare la qualità del proprio agire professionale”.


 

PIETRO GIURDANELLA – Presidente OPI Bologna

“I cittadini debbono fidarsi delle nostre azioni, le nostre azioni devono essere guidate dalle buone pratiche e dalla ricerca scientifica”.

 

 


ANGELA PEGHETTI – Consigliere OPI Bologna

E’ proprio sull’engagement dei professionisti ha puntato l’Ordine delle professioni infermieristiche di Bologna, che ha dato vita al progetto degli Evidence-Based Warriors, un gruppo di giovani infermieri (tutti under 36, con qualche “fuori quota”) capace di affrontare la letteratura scientifica senza soggezione, disposto a diffondere quanto imparato all’interno della comunità professionale, attraverso la pubblicazione di standard assistenziali.

 


GIACOMO TESTA – Evidence Based Warrior

Si chiamano Evidence Based Warriors e sono infermieri, tutti under 36, che lavorano nella letteratura scientifica.

 


 

DANIELA MOSCI – Consigliere OPI Bologna

Dagli studi primari al letto del paziente: una passeggiata tra revisioni sistematiche, linee guida e studi di implementazione.

 

 


 

PAOLA DI GIULIO – Professore Associato di Scienze Infermieristiche, Vicepresidente Consiglio Superiore di Sanità

Se non si impara a scomporre i messaggi, a stratificare per realtà e per contesti difficilmente il messaggio che ci arriva dalla ricerca è trasferibile alla pratica.

 


 

STEFANO CASCIATO – Vicepresidente OPI Roma

Il CECRI  – Promuovere la ricerca infermieristica per migliorare l’assistenza ai cittadini e la percezione pubblica della professione.

 

 


 

PASQUALINO D’ALOIA – Presidente OPI Milano

“Noi infermieri non possiamo che essere aderenti alla scienza. L’adesione al patto per la Scienza a nome di tutti gli infermieri è senza ombra di dubbio una risposta fondamentale da dare ai cittadini e alla politica del nostro paese e credo che tutte le altre professioni sanitarie debbano aderire a questo manifesto”.

 

 


 

MARIA MONGARDI – Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali, Servizio Presidi ospedalieri Regione ER

La ricerca ha una grande potenzialità per tutti gli operatori sanitari, perché dà la possibilità di formarsi. La grande sfida, però, consiste nell’implementazione delle buone pratiche e qui gli operatori hanno un’importanza basilare. Conoscenza, competenza non fanno necessariamente link con comportamento. La chiave è nell’engagement dei professionisti.

 

 


 

Le foto della giornata – © Paolo Righi per OPIBO


Potrebbe interessarti...