Alex, nato in fretta con il papà teleguidato dall’infermiera della Centrale operativa del 118 di Bologna

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Per far nascere il figlio, papà Matteo Franciosi ha seguito le indicazioni che gli suggeriva Elisa Nava, 33 anni, infermiera della centrale operativa del 118 di Bologna. Così nella notte tra l’1 e il 2 gennaio è potuto nascere Alex, venuto alla luce in casa a Crevalcore, con la sorellina che non capiva quel che stava accadendo. Il bimbo, di 2.9 kg alla nascita, sta bene ed è ora con la mamma, Alessandra Basile, 37 anni, ricoverato presso il reparto di Ostetricia dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

Il papà, Matteo Franciosi, 31 anni, “improvvisato ostetrico” racconta l’avventura finita nel migliore dei modi: “mia moglie ha iniziato a sentire le contrazioni e quindi, alle 21, siamo andati al Policlinico di Modena – sottolinea – Qui, alle 22, ci hanno rimandato a casa perché le contrazioni erano distanti fra loro e non indicavano, secondo i sanitari, un parto imminente. Siamo quindi tornati a casa e verso mezzanotte siamo andati a letto. All’improvviso all’una mia moglie ha avvertito dei forti dolori e le si sono rotte le acque”.

La chiamata al 118 per chiedere un aiuto è stata un’ovvia conseguenza. “Hanno inviato immediatamente un’ambulanza, ma il parto era imminente”. Così papà Matteo si è dovuto improvvisare ostetrico: “un’infermiera del 118 mi ha inviato un link da aprire sul telefono e con la videocamera mi ha guidato passo dopo passo – spiega. Il suggerimento più importante? Stare tranquillo per il bene di mio figlio e dare un cuscino a mia moglie da stringere mentre spingeva per attenuare il dolore. Poi sono tante le cose che mi ha detto. Ho cercato di seguire suggerimenti scrupolosamente”. A un certo punto Franciosi ha fatto tutto da solo e grazie all’ultima spinta di Mamma Alessandra si è trovato in mano Alex. Sono stati attimi di tensione, ma anche di gioia pura per la nascita del nostro bimbo”.

La chiamata con la centrale del 118 è terminata all’arrivo dell’ambulanza che ha trasportato mamma e bambino all’ospedale di Bologna. Al papà rimaneva però un desiderio: quello di poter conoscere l’infermiera che gli era stata accanto guidandolo nel parto del figlio. “Voglio ringraziarla personalmente e farle conoscere Alex che non sarebbe nato se non grazie a lei”.

Oggi grazie all’appello di papà Matteo, pubblicato su Il Resto del Carlino, Alex e la sua famiglia hanno incontrato Elisa Nava, l’infermiera grazie alla quale si è potuto realizzare questo parto del tutto eccezionale.

Un storia a lieto fine frutto della “competenza dei professionisti, della validità dei protocolli e della funzionalità dell’organizzazione: tre pilastri,espressione dell’efficacia del sistema dell’emergenza” spiega Pietro Giurdanella, presidente dell’Ordine degli infermieri di Bologna e del Coordinamento Regionale, complimentandosi per il grandissimo lavoro svolto da tutti i professionisti della Centrale operativa del 118.

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