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A Firenze apre “Flo Mani facturing”, la prima sartoria con personale disabile

A Firenze apre “Flo Mani facturing”, la prima sartoria con personale disabile

A Firenze apre “Flo Mani facturing”, la prima sartoria con personale disabile
| sabato 12 Novembre 2016
Inaugurato ieri un laboratorio sartoriale di 270 metri quadrati dove lavoreranno oltre 20 persone, la meta’ delle quali con inserimenti professionali socio terapeutici (RED.SOC.)
 FIRENZE – Apre un Firenze una sartoria di 270 metri quadrati in cui lavoreranno oltre 20 persone, la meta’ delle quali disabili e con fragilita’ che lavoreranno grazie a inserimenti professionali socio terapeutici. Il laboratorio sartoriale si chiama Flo Mani facturing e sorge a due passi dal centro storico. Il quartier generale di questa fase 2.0 del social business nasce grazie al prezioso contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Unicoop Firenze (che ha messo a disposizione a condizioni agevolate i locali della sartoria e con cui Flo collabora attraverso il Progetto Tum Tum), Fondazione Carlo Marchi e con il sostegno di Sime Telecomunicazioni spa.
FloMani facturingtrova la sua collocazione ideale inun grande open space in via Cimabue (il cui restyling d’interni e’ stato affidato a Stefano Giannetti dello studio d’architettura Ikare) all’interno del quale lavora una squadra composta dalla giovane fashion designer Viola Collini, dal sarto professionista Marco Silvestris, e da una rete di collaboratrici e volontarie,affiancate da ragazzi arrivati a Flo come inserimenti socio-terapeutici. Il team Flo La sartoria era un sogno nel cassetto, che le socie fondatrici di Flo – Elisabetta Renzoni, Guia Michelagnoli e Maria Serena Asso – portavano con se’ fin dal 2011, anno che segna l’inizio della storia imprenditoriale della cooperativa sociale Flo,un modello di business vincente fondato su un piccolo paradosso: lavoro inclusivo e prodotti esclusivi. “Cio’ che ci ha sempre unite – spiega Elisabetta Renzoni – e’ la forte convinzione che grazie al lavoro si possa restituire dignita’ alle persone.
E’ per questo che ci siamo sempre impegnate, nel nostro piccolo, a dare un ruolo, un valore, un’occupazione a chi si riaffaccia al mercato del lavoro, nonostante le difficolta’ di un momento o della vita”. (www.redattoresociale.it)
Foto in copertina: http://corrierefiorentino.corriere.it

 

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