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‘Abbuffate alcoliche’ per oltre tre milioni di adolescenti

‘Abbuffate alcoliche’ per oltre tre milioni di adolescenti

‘Abbuffate alcoliche’ per oltre tre milioni di adolescenti
| lunedì 21 Marzo 2016

“Il nostro Paese, negli ultimi dieci anni, ha registrato un progressivo cambiamento dei comportamenti di consumo di alcol, appare infatti sempre meno diffuso il tradizionale modello di consumo basato sull’assunzione quotidiana di vino durante i pasti che tuttavia persiste nella popolazione adulta e anziana, mentre si consolida il consumo occasionale e al di fuori dei pasti. Continua ad essere una criticità il fenomeno del binge drinking soprattutto nella popolazione più giovane”.

fonte: http://www.freepik.com/index.php?goto=41&idd=18478&url=aHR0cDovL3d3dy5zeGMuaHUvcGhvdG8vMjc5NTY0

Questa l’introduzione della Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati  in materia di alcol e problemi correlati per l’anno 2014.

Una relazione che lancia l’allarme del fenomeno “binge drinking” tra gli adolescenti: sei o sette bicchieri di bevande alcoliche, a stomaco vuoto, per ‘sballarsi’ prima e velocemente. Un fenomeno che preoccupa il Ministero, a tal punto da definirlo “un serio problema di sanità pubblica” che sottopone a “gravi rischi per la salute e la sicurezza non solo del singolo bevitore ma anche l’intera società”.

Sono oltre tre milioni gli adolescenti e giovani adulti che dichiarano di aver bevuto a stomaco vuoto oltre 6 bicchieri di alcool, nel corso degli ultimi 12 mesi. Si tratta di giovanissimi, in una fascia d’età tra gli 11 ed i 17 anni, a cui la legge vieta il consumo di sostanze alcoliche.

I dati, che fanno riferimento all’anno 2014, evidenziano che non c’è troppa differenza tra maschi e femmine tra i minorenni. Aumenta invece la quota dei maschi nella fascia di età tra i 18 ed i 24 anni.

Superata l’età critica degli adolescenti, le percentuali diminuiscono, per raggiungere i valori minimi nell’età anziana. Le bevute esagerate episodiche sono un fenomeno che il Ministero della Salute definisce “un serio problema di sanità pubblica” che sottopone a “gravi rischi per la salute e la sicurezza non solo del singolo bevitore ma anche l’intera società”.

Fonte: Ansa

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