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La Carta di Ragusa: Etica in Oncologia

La Carta di Ragusa: Etica in Oncologia

La Carta di Ragusa: Etica in Oncologia
| sabato 3 Ottobre 2015

Condivisione delle scelte terapeutiche, empatia nella relazione con il paziente, equità di accesso alle cure innovative e valorizzazione della ricerca clinica. Sono questi i quattro principi su cui si basa la Carta di Ragusa sull’Etica in Oncologia presentata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica nelle “Giornate dell’Etica”, promosse recentemente da un gruppo multidisciplinare nel capoluogo siciliano.

Da questi 4  principi fondamentali scaturiscono le principali responsabilità per gli attori coinvolti (equipe curante, paziente e famiglia).

Tra queste responsabilità si evidenzia il ruolo della comunicazione, per dare valore alle parole ed alla interazione  tra il team curante ed il paziente, per un rapporto sincero, empatico e attento ai bisogni della persona assistita.

Viene sottolineata la necessità di coinvolgere il paziente e la famiglia nelle scelte terapeutiche. Scelte  che debbono tener conto della libertà della persona e della dignità della vita umana. Il team curante deve «fornire al malato gli strumenti conoscitivi del suo stato di salute, al fine di garantirgli la libertà di scelta, non influenzabile da esterni” per poter così esercitare un  ruolo legittimo nella decisione terapeutica, dichiarando le preferenze e il razionale della scelta, nel tentativo di costruire un consenso sul trattamento più appropriato da applicare.

La presa in carico dei bisogni della persona viene espressa anche attraverso la continuità nel rapporto con l’equipe curante – si legge nella Carta di Ragusa – in tutte le fasi della malattia, assicurando la condivisione partecipata delle scelte di fine vita, in particolare della «desistenza terapeutica», affinché la rinuncia ad ulteriori trattamenti non sia avvertita come abbandono, ma come parte dell’assistenza.

Particolare risalto viene poi dato al team multidisciplinare,inteso come l’insieme dei professionisti che partecipano attivamente alle decisioni terapeutiche ed assistenziali.

Centrale, all’interno della Carta, il tema della ricerca clinica: i pazienti, in Italia, riescono sempre più spesso a sconfiggere la malattia, grazie all’innovazione prodotta dalla ricerca medico-scientifica e alle campagne di screening. «Ogni nuova singola diagnosi rappresenta una sfida sia per l’interna collettività che per il sistema sanitario – sottolinea il Prof. Pinto presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica. Le nuove cure hanno aumentato sensibilmente la sopravvivenza. Al tempo stesso, però, molti farmaci presentano costi importanti che influiscono pesantemente sui bilanci degli ospedali e dei conti pubblici. Esiste quindi un problema di equità e accessibilità alle cure che devono sempre essere garantite a tutte le persone colpite dal cancro.

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Infine viene sottolineato il ruolo del volontariato: è fondamentale la promozione di rapporti con le associazioni dei pazienti, per una presenza attiva nei momenti delle scelte programmatiche e per una valutazione della qualità percepita dei vantaggi offerti dal sistema

La Carta di Ragusa sull’etica in oncologia verrà distribuita in tutti gli ospedali italiani e sarà a disposizione dei cittadini.

La Carta di Ragusa

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