“Operatore 56 buongiorno!” il video che spiega il Sistema dell’Emergenza bolognese

Bologna, 08/05/2013. 
Ospedale Maggiore. Centrale Operativa 118. 
ARCHIVIO AUSL BOLOGNA - foto Paolo Righi/Meridiana Immagini
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Chiamare il 118 in situazione di emergenza sanitaria è in Emilia Romagna un atto praticamente automatico, quasi un riflesso condizionato. E’ talmente connaturato nei cittadini che forse nessuno si chiede più come funzionavano le cose quando il 118 non c’era. O come in questi anni il sistema sia mutato e cresciuto, e soprattutto quale organizzazione di uomini, mezzi e tecnologie lo rendono funzionante.

Tutte le richieste di soccorso sanitario effettuate a Bologna, Ferrara e Modena confluiscono in questa Centrale Operativa (Centrale Operativa 118 Area Omogenea Emilia Est). Il personale infermieristico che riceve le chiamate registra su sistema informatico le notizie ricevute, identifica una presunta criticità ed individua la risorsa idonea per rispondere al bisogno sanitario.

Un mix di esperienza e di formazione imprescindibili per il personale infermieristico che proviene dalla rete del sistema di Emergenza ed effettua un percorso formativo specifico.

La presenza del personale infermieristico rappresenta un valore aggiunto, non ultimo nei casi in cui supporta telefonicamente il personale laico nelle manovre rianimatorie o di disostruzione delle vie aeree ed in tutti i casi nei quali fornisce agli astanti indicazioni o semplici manovre prima dellarrivo del mezzo di soccorso. La tecnologia è stato l’elemento determinante per lo sviluppo del sistema 118; negli ultimi anni l’operatore ha a disposizione strumenti informatici sempre più potenti che permettono di identificare geograficamente la provenienza della chiamata, le criticità sanitarie (codice rosso, giallo, verde) e trasmetterle in tempo reale al mezzo di soccorso.

Una rete di soccorso solida, sulla quale è stato possibile innestare dei percorsi specifici. In questi anni infatti, la strutturazione di percorsi specifici per i pazienti con “trauma”, “infarto del miocardio” e “ictus”, ha consentito di garantire risposte di qualità e di tempestività assistenziali di gran lunga migliori rispetto a qualsiasi altra condizione preesistente.

Il 118 è fatto da persone, da competenze, esperienza, tecnologia e organizzazione. Ma soprattutto passione. Passione di chi opera all’interno, che sia davanti ad un terminale, sopra un’ambulanza, o a bordo di un elicottero.

Testo tratto dal videoUna telefonata allunga la vita a cura dell’Agenzia informazione e ufficio stampa della Giunta Regione Emilia Romagna

 

 

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