Udienza Conoscitiva sulle REMS

Bologna, 27/03/2015. 
A pochi giorni dalla chiusura (31 marzo 2015), prevista con legge nazionale, degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), tra cui quello di Reggio Emilia, la Regione presenta le due Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sanitaria (Rems), quella di Bologna e di Mezzani (Pr), che verranno attivate in aprile. 
Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza sanitaria (Rems) di via Umberto Terracini n. 31 a Bologna. Esterno. Telecamere e recinzioni di sicurezza. 
ARCHIVIO AUSL BOLOGNA – Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini
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Stamattina si è svolta presso la Sala Imbeni di Palazzo D’Accursio un’udienza conoscitiva sulle Rems(acronimo di Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza).
Il Collegio IPASVI di Bologna ha partecipato per esprimere la propria posizione a supporto ed a sostegno degli Infermieri impegnati all’interno della Struttura bolognese la “Casa degli svizzeri” che ha accolto i 14 ospiti dell’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) di Reggio Emilia.
La chiusura dell’OPG di Reggio Emilia segna un grande risultato di civiltà per i cittadini di questa Regione. Un ulteriore tassello posto dalla Legge 81 all’applicazione della Legge 180.

Il Collegio IPASVI di Bologna, nell’auspicare piena attuazione del dettato normativo, che con l’istituzione delle REMS, sancisce che esse debbano essere strutture residuali rispetto ai percorsi territoriali, prioritari nella presa in carico dei cittadini in particolari condizioni di fragilità, ha espresso apprezzamento per l’operato della AUSL di Bologna e dell’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna per l’impegno profuso nella realizzazione della struttura bolognese.
In particolare è stato sottolineato l’impegno degli Infermieri coinvolti, che hanno saputo assumere su di sé il maggior carico di responsabilità in occasione dell’apertura della REMS, sin dall’inizio, affrontando impegnativi percorsi formativi e professionali e avviando un rapporto di fiducia e collaborazione molto stretto con la Magistratura. L’approccio olistico ha posto infatti le basi per l’implementazione di nuove procedure, basate sull’integrazione tra Istituzioni radicalmente diverse che si trovano a collaborare nella gestione degli ospiti della Struttura.
Inoltre, il lavoro degli Infermieri invitati nelle scuole a raccontare l’esperienza dell’istituzione della REMS sta permettendo un avvicinamento dei Cittadini nei confronti di questa realtà con l’auspicio che i preconcetti e le paure possano essere superati.
Durante l’udienza è stato espresso rammarico per la mancata interlocuzione con la Direzione DATER dell’AUSL BO, che parimenti alla Direzione Sanitaria ha partecipato e partecipa fattivamente all’organizzazione e al buon funzionamento di questa struttura.

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