Bologna, nasce rete di 20 associazioni contro il cancro

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Venti associazioni in rete, unite da un obiettivo comune: sostenere le lavoratrici ed i lavoratori affetti da patologie oncologiche e le loro famiglie.

Si presenta cosi’ il coordinamento “Noi tutti per Bologna contro il cancro“, presentato venerdì scorso da Alessandra Servidori (referente del progetto insieme a Carla Facchini) e dal sindaco Virginio Merola. “Insieme la strada e’ meno faticosa”, spiega Servidori, sottolineando che alla base dell’iniziativa c’e’ uno spirito di “condivisione e sussidiarieta” che parte da valori in cui tutti crediamo”.

L’obiettivo e’ sensibilizzare le persone e far conoscere cosa fa ogni singola associazione, perche’ ognuna ha la propria mission- continua la coordinatrice- ma siamo tutti complementari e chi incontra la malattia, spesso, non sa a chi rivolgersi.

Sul fronte delle iniziative, il percorso parte con una giornata di studio che si svolgera’ martedi’ a Roma, nelle sale del Senato: l’obiettivo e’ stilare una sorta di “road map” per orientarsi tra le possibilita’ che le nuove normative sul lavoro offrono a chi si ammala e alle famiglie. In programma gli interventi, tra gli altri, delle parlamentari Anna Cinzia Bonfrisco e Raffaella Mariani oltre ad Augusto Chendi, sottosegretario del Pontificio consiglio per la pastorale della salute. Da Bologna parte “un progetto molto importante e di rilevanza nazionale”, sottolinea Merola: “Ancora una volta la nostra citta”, con un”iniziativa che nasce dalle associazioni, si candida ad avere ruolo da protagonista a livello italiano”. Del resto, contro il cancro “si fa molto in questa citta” ma ci si riesce perche’ c’e’ una sussidiarieta’ concreta”, aggiunge il sindaco: “L’attenzione alle persone ha bisogno di qualcosa in piu’ delle pratiche burocratiche, anche se di una buona amministrazione”. (Pam/ Dire)

 

Immagine in copertina https://www.flickr.com/photos/poluz/64517667

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