Case della Salute riducono accessi al Pronto Soccorso

Casalecchio di Reno (Bologna), 28/10/2016. 
Piazza Rita Levi Montalcini. Casa della Salute. 
ARCHIVIO AUSL BOLOGNA – foto Paolo Righi/Meridiana Immagini
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Le Case della salute (dove ci sono) fanno respirare gli ospedali. In Emilia-Romagna, nei territori dove sono state aperte le nuove strutture di assistenza, gli accessi al Pronto soccorso per codice bianco sono scesi in media del 26%, anche se con andamenti diversi a seconda delle zone.

In particolare, le Case della salute di Forlimpopoli (in Romagna) e Copparo (a Ferrara) sono tra quelle che piu’ hanno contribuito alla riduzione dei ricoveri ospedalieri per patologie croniche e l’accesso al Pronto soccorso per codici bianchi.

Inoltre, grazie alle Case della salute l’assistenza a domicilio degli infermieri e’ aumentata del 50% e quella dei medici di medicina generale, dedicata soprattutto ad anziani o con patologie gravi, e’ cresciuta del 7%.

Dall’avvio della riforma a oggi, in Emilia-Romagna sono state aperte 81 Case della salute, di cui 50 medie e grandi (61%). Altre 42 sono le strutture programmate per i prossimi anni, di cui 22 con un finanziamento gia’ previsto. Nonostante un modello organizzativo preciso, le Case della salute in Emilia-Romagna hanno caratteristiche diverse. La struttura di Bettola, in provincia di Piacenza, sara’ la prima che da luglio garantira’ un percorso oncologico con chemioterapia, effettuato da un oncologo dell’ospedale e da un infermiere esperto in cure oncologiche. Questo, spiega la Regione, comportera’ un “vantaggio rilevante per la qualita’ della vita dei circa 100 pazienti” che, finora, dovevano andare a Piacenza per le cure. (DIRE)

 

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