Banco Farmaceutico, il bisogno di farmaci gratuiti cresce sempre di piu’

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banco-farmaceutico-675Bilancio del Banco Farmaceutico: tra 2014 e 2016 raccolta cresciuta dell’1,4% contro un aumento del 16% delle richieste. “Coperto il 37,5% del fabbisogno”. Nel 2016 aiutate oltre 557 mila persone grazie alle 1,7 milioni di confezioni di medicinali raccolte (RED.SOC.)

Milano – Il bisogno di farmaci gratuiti cresce sempre di piu’. Nel 2016 il Banco Farmaceutico ha raccolto 1,7 milioni di confezioni di medicinali, che sono poi state distribuite a 1.663 enti caritativi aiutando oltre 557 mila persone in difficolta’. Il problema, pero’, e’ che mentre la raccolta dei farmaci (donati da farmacie, singoli cittadini e aziende) e’ cresciuta nel triennio 2014-2016 dell’1,4%, le richieste sono aumentate del 16%. ”

Si tratta di un’emergenza permanente. I farmaci consegnati hanno coperto (nel 2016) il 37,5% del fabbisogno espresso dalle realta’ che operano sul territorio” si legge nel Bilancio sociale del Banco Farmaceutico, presentato oggi a Milano a Palazzo Marino. “In Italia una persona su due ha rinunciato ad acquistare farmaci per ragioni economiche -ricorda Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico-.

Abbiamo ancora molta strada da fare”. Il valore economico dei farmaci donati nel 2016 e’ pari a 14,9 milioni di euro. Oltre 354 mila confezioni sono state donate dai singoli cittadini durante la Giornata di raccolta del Farmaco (organizzata il 13 febbraio) che ha tra l’altro coinvolto 14mila volontari. Le aziende farmaceutiche hanno invece donato 1,3 milioni di confezioni. Sono infine poco piu’ di 105mila quelle raccolte tramite le farmacie e il servizio recupero farmaci validi non scaduti. banco-farmaceutico

Nel 2016 il Banco Farmaceutico e’ intervenuto anche in occasione di emergenze sanitarie internazionali. In Grecia, sono stati inviati piu’ di 60mila farmaci per rispondere alla carenza di medicinali negli ospedali. In Libia, 99mila confezioni per l’ospedale di Misurata. Infine, in Venezuela 5.421 farmaci. “Ci auguriamo che Milano venga scelta per la nuova sede dell’Ema (European medicines agency) – aggiunge Daniotti -. E la sollecitaremo ad essere piu’ sensibile al problema della poverta’ sanitaria nel mondo”. (Dp) (www.redattoresociale.it)

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