I bambini plusdotati hanno bisogni emotivi speciali

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Roma, 21 mar. – “All’interno del gruppo dei soggetti gifted (bambini ad alto potenziale) e’ possibile trovare bambini che non manifestano problemi sociali o relazionali, con competenze e sviluppo emotivo adeguati. Ci sono tuttavia molti bambini che hanno difficolta’ ad adattarsi sia con gli adulti che con i coetanei. Emerge spesso una dissincronia tra sviluppo emotivo e cognitivo a favore di quest’ultimo”.

Lo rivela alla Dire Laura Sartori, psicoterapeuta dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) e responsabile dell’equipe di psicologi dell’IdO che lavora in collaborazione con il ministero dell’Istruzione (Miur) nelle scuole del Centro Sud Italia, per aiutare i docenti a individuare e supportare i bambini Ap (Alto potenziale).

Sartori trattera’ il tema de ‘I bisogni emotivi speciali dei bambini ad alto potenziale’ al VII convegno internazionale ‘Scuola come luogo di sviluppo del talento’, che si svolgera’ a Pavia dal 31 marzo nell’Aula del ‘400 dell’Universita’ di Pavia (Strada nuova 65).

“Le elevate aspettative rispetto a se stessi e ai livelli di prestazione da raggiungere portano i bambini ad alto potenziale ad essere estremamente autocritici. Possono sentirsi soli per la difficolta’ di trovare dei compagni che abbiano funzionamento e centri d’interesse simili ai loro. Possono sviluppare disagi emotivi e comportamentali significativi- continua l’esperta- perche’ faticano ad adattarsi alle richieste dell’ambiente. L’intervento si propone di focalizzare l’attenzione sugli aspetti emotivi dei soggetti ad alto potenziale attraverso uno studio approfondito realizzato su un campione di 35 soggetti con quoziente intellettivo pari o superiore a 130”.

Attraverso l’utilizzo di test standardizzati verranno individuate le aree di maggiore vulnerabilita’ emotiva dei bambini ad alto potenziale. È possibile quindi individuare specifici bisogni emotivi nei bambini Ap: “La necessita’ di riconoscimento della loro specificita’, che va tempestivamente individuata e valorizzata per rinforzarne l’autostima; il bisogno di complessita’, che e’ necessaria per mobilitare le loro risorse cognitive ed attentive; il bisogno di motivazione, perche’ non riescono a fare le cose semplicemente perche’ qualcuno glielo chiede, ma hanno bisogno di capirne il senso e l’utilita’.

Lo studio mostrera’ come a questi bisogni tendenzialmente generalizzabili- spiega la psicoterapeuta- e’ possibile affiancare i profili emotivi individuali emersi dalla valutazione globale dei bambini gifted, per averne una descrizione completa e armonica. È fondamentale prendere in considerazione questi ‘Bisogni Emotivi Speciali’ anche a scuola, per accordarli agli interventi di didattica inclusiva che mirino a valorizzare le strategie di apprendimento e le attitudini di questi bambini- conclude Sartori- nel profondo rispetto delle esigenze emotive e relazionali di ognuno”. Sempre in occasione del VII congresso internazionale sulla Plusdotazione, il LabTalento organizza una giornata di laboratori esperienziali per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il VII convegno, promosso da LabTalento, terminera’ il primo aprile ed e’ aperto a docenti, genitori, psicologi ed educatori.

Per avere maggiori informazioni basta visitare il sito labtalento.unipv.it o scrivere a formazionelabtalento@gmail.com.

 

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