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È stato un operatorio socio sanitario, non un infermiere

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Repubblica Bologna e Il Resto del Carlino Bologna riportavano oggi una notizia gravissima: un infermiere – scrivevano – aveva usato al Rizzoli violenza sessuale contro un paziente. Ma era anche falsa, perché a compiere questo atto intollerabile non è stato un infermiere ma un operatore socio sanitario.

Fare di tutta l’erba un fascio e confondere professioni così diverse oggi non è più ammissibile.

Per questo abbiamo dato mandato all’ufficio legale dell’Ordine di assumere le iniziative necessarie per difendere l’onorabilità della nostra professione. Contestualmente abbiamo preso contatto con la redazione di Repubblica Bologna che ha immediatamente rettificato l’informazione.

Traendo uno spunto costruttivo dallo scivolone informativo, valuteremo insieme all’Ordine dei Giornalisti quali iniziative formative assumere, per aiutare chi lavora nei mezzi d’informazione a comprendere meglio l’organizzazione del lavoro in un ospedale e le diverse professionalità che vi sono impegnate.

Il Consiglio Direttivo dell’Ordine

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