Sant’Orsola, trapianto riuscito con un fegato rifiutato

Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter

Al Sant’Orsola, l’equipe di Chirurgia generale e dei trapianti, diretta dal professor Matteo Cescon ha trapiantato un fegato che era stato rifiutato e ora funziona bene nel corpo del trapiantato.
Matteo Ravaioli, responsabile del progetto della perfusione di fegato e rene del Policlinico, spiega che la storia è iniziata quando un centro dell’Abruzzo ha segnalato di avere un fegato di un donatore e da un altro ospedale sono andati sul posto gli specialisti per prelevare l’organo. Ma per quei colleghi quel fegato era ritenuto a rischio e così è stato offerto di nuovo: questa volta è arrivato a Bologna ed è stato trapiantato con successo.

Il fegato è arrivato impacchettato nel ghiaccio e subito è stato sottoposto a una nuova procedura. La procedura prevede che oltre alla perfusione di liquidi, vi sia anche l’ossigenazione a bassa temperatura: si chiama, infatti, perfusione ipotermica ossigenata. Così facendo, l’organo ha anche una bassa attività metabolica. È come se si mettesse in ricarica un cellulare spento, quando si riaccende, riprende l’attività. Con questa metodica, continua Ravaioli, abbiamo già una notevole esperienza, inoltre, abbiamo anche messo a punto uno dei macchinari che utilizziamo.

Il trapiato è durato sette ore, il professor Cescon ha coordinato tutto e Ravaioli ha eseguito l’intervento. In sala operatoria vi erano  altri quattro chirurghi, gli infermieri e gli specializzandi, parte attiva nella fase di preparazione. L’organo ha ripreso a lavorare subito e quindi il recupero è stato veloce. Il paziente è uscito dall’ospedale dopo due settimane senza alcun problema.
Questa tecnica della perfusione, è il futuro della trapiantologia, visto che riduce i possibili danni sugli organi nella fase che va dalla donazione al trapianto conclude Ravaioli.

Di Carlotta Pasquali

Fonte Il Resto del Carlino

Potrebbe interessarti...

Iscriviti alla nostra Newsletter

Desidero iscrivermi alla Newsletter e acconsento al trattamento dei dati personali per tale finalità, alle condizioni indicate nella Privacy Policy