Intervista a Gianluca Gheza, neolaureato con un interesse particolare: la figura dell’infermiere scolastico

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Gianluca, come è nato l’interesse per questo argomento?

L’interesse per il tema dell’infermiere scolastico è nato poiché nel corso degli studi, ma più in generale nella vita di tutti i giorni, ho sempre sentito parlare di salute e malattia come concetto riferito alle persone anziane mentre tendiamo sempre a porre in secondo piano ed in modo più superficiale la salute di giovani e adolescenti. Nel corso dei miei studi mi sono quindi chiesto quale fosse il luogo più adatto in cui parlare, discutere e riflettere sulla malattia e sulla salute dei giovani ed ho trovato nella scuola la risposta alla mia domanda. Da qui è nata l’idea, realizzata poi al termine del mio percorso, di porre l’attenzione su questa fase della nostra vita in cui siamo studenti, al fine di affrontarla nel migliore dei modi partendo proprio da una attenzione particolare alla salute.

A fronte del tuo percorso professionale attuale cosa pensi ti abbia lasciato il lavoro svolto per la tua tesi di laurea?

Il mio percorso attuale non ha ancora incontrato in modo diretto la realtà della scuola e dei relativi bisogni di salute, ma si è finora rispecchiato nell’assistenza ospedaliera, in particolare nell’assistenza ai pazienti risultati positivi al virus covid-19. Tuttavia nel mio percorso, lo studio svolto negli scorsi mesi mi ha lasciato la consapevolezza quotidiana che i termini salute e malattia riguardano tutte le fasce di età, dai più piccoli ai più grandi e che, specialmente in questo periodo pandemico bisogna prestare molta attenzione ovunque, specialmente in tutti quei luoghi in cui il virus può per ovvi motivi propagarsi più facilmente. Tra questi vi è certamente il mondo della scuola che in questo momento storico si trova ogni giorno ad affrontare settimane di chiusura alternate a settimane di apertura.

E ora, cosa sogni per il tuo futuro?

Per quanto riguarda il futuro mi auspico che della presenza di una figura come l’infermiere negli istituti scolastici si parli sempre di più e che questo tema non scompaia nel momento in cui avremo superato la situazione pandemica. In questo momento storico è alla luce di tutti l’importanza che questa figura avrebbe per garantire il tracciamento dei contagi e per la loro prevenzione ma non ci si deve dimenticare come bambini e ragazzi presentano numerosi bisogni di salute che vanno ben al di fuori della situazione pandemica come l’assistenza diretta alle patologie croniche, l’educazione ad un ambiente scolastico salutare e molto altro. Mi auguro che ci si accorga della necessità di soddisfare questi bisogni di salute al più presto in modo da poter garantire una carriera scolastica ed una crescita in salute dei ragazzi, in un ambiente stimolante, formativo e salutare. In futuro, se ci sarà questa possibilità, sono affascinato dalla possibilità di prestare servizio come infermiere all’interno di questo mondo a bambini e ragazzi, in particolare modo ora dopo la ricerca effettuata sulle competenze dell’infermiere in questo setting e sulla possibilità che egli offre in termini di miglioramento della salute degli studenti.

In allegato l’abstract della tesi di Gianluca Gheza

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