Cittadinanzattiva: “Italiani costretti ad arrangiarsi per curarsi”

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Molti italiani convivono con una malattia cronica e 4 su 10 si vedono costretti a fare i conti con riduzioni dei servizi di assistenza domiciliare e di riabilitazione, nonché una burocrazia farraginosa che rende ancora più difficile l’accesso alle prestazioni a cui avrebbero diritto. L’indagine è stata basata sui dati di 38 associazioni di pazienti, il dato è emerso dal XIV Rapporto sulle politiche della cronicità del Coordinamento delle Associazioni dei malati cronici di Cittadinanzattiva, dal titolo ‘La cronicità e l’arte di arrangiarsi’ che è stata presentata a Roma.

Diverse malattie croniche come ipertensione, artrite, osteoporosi, bronchite cronica, diabete ma i problemi sono, spesso, in comune. Le criticità legate ai tagli alla sanità sono stati messi in evidenza dal 76% delle associazioni; il 70% afferma che la riduzione del personale nei centri specialistici ha avuto effetti immediati sulle liste di attesa; il 45,7% denuncia la riduzione delle ore di riabilitazione; una su tre riscontra la mancanza assoluta di servizi alternativi sul territorio.

Più di una associazione su due (53%) ritiene inadeguata l’assistenza domiciliare, in particolare per le poche ore di assistenza erogate. Il cittadino, lasciato sempre più solo, è costretto spesso a dilapidare i risparmi per curarsi, ad esempio si spendono in media 20.000 euro per la badante, 5.000 per adattare l’abitazione alle esigenze dettate dalla disabilità, 10.000 per protesi e ausili non riconosciuti, 2.000 in parafarmaci.

FONTE ANSA

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