In lista per trapianto arriva in tempo grazie alla polizia

Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter

Grazie al tempestivo intervento di una volante della polizia, Adriano, gravemente malato e da tempo in lista di attesa per un trapianto di fegato, è riuscito ad arrivare in tempo per essere sottoposto al delicato intervento.

Quaranta chilometri: tanto distava la sua casa dall’ospedale Spallanzani che lo attendeva. Una lunga distanza che non avrebbe mai potuto percorrere in tempo in mezzo al traffico cittadino.«Tocca a lei, c’è un fegato pronto, ma deve sbrigarsi. Riesce ad essere qui in un’ora?». Sono le 21,40 di mercoledì scorso, quando il telefono del 27enne, squilla. L’operatore dello Spallanzani è perentorio, non si può aspettare. Adriano riaggancia, il cuore gonfio di gioia e l’ansia alle stelle. Sa bene che l’occasione per continuare a vivere lo aspetta ma, solo in casa, nel comune di Fiumicino, con la madre anziana e senza macchina inizia a temere il peggio.

L'ospedale Spallanzani di Roma

L’ospedale Spallanzani di Roma

Abita a Passoscuro il ragazzo, in una zona dove i mezzi pubblici passano troppo raramente. Riflette e ci mette un attimo a capire che non ha alcuna possibilità di arrivare in tempo all’appuntamento con la sala operatoria. È solo, infatti, non ha amici o parenti che possano accompagnarlo in ospedale, la sua occasione per dimenticare terapie e ricoveri continui è lontana e rischia di andare in fumo.

Adriano piange, grida, poi, ormai disperato, pensa alla soluzione estrema: chiamare la polizia.

A rispondere è un’agente che, dalla Sala operativa, invia immediatamente una volante dal più vicino commissariato in casa del giovane.
Aggirato il traffico, la macchina della polizia raggiunge l’ospedale, quando l’equipe medica già lo aspettava. Adriano, trafelato e con le lacrime agli occhi, è pronto per l’intervento che dura tutta la notte ma riesce perfettamente.
Le sue condizioni sono oggi stabili. Pronto per ricominciare e buttarsi la malattia alle spalle, grazie ai due angeli in divisa che da Fiumicino lo hanno portato in sala operatoria.

Fonte: Il Tempo

Potrebbe interessarti...