Medici di base in stato di agitazione. Venturi: “Nessun grande fratello”

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I medici di base sono in stato di agitazione (con possibile sciopero) per il software unico voluto dalla Regione: secondo i loro sindacati sarebbe un mezzo per controllare le prescrizioni.

L’assessore regionale alla Sanita’, Sergio Venturi, pero’, stempera i toni e giudica “semplice trovare un accordo” sulla vicenda. “Abbiamo in programma gia” un confronto coi sindacati molto presto, ne discuteremo, non abbiamo nessuna volonta’ di fare il Grande Fratello”, assicura l”assessore, oggi a margine di una conferenza stampa. “Non l’abbiamo mai fatto con nessuno- sottolinea Venturi- figuriamoci coi medici di famiglia, che tra l’altro in qualche modo non sono nemmeno medici dipendenti dal servizio sanitario”.

In ogni caso “ne discuteremo insieme, cercheremo di capire che dubbi hanno e se siamo capaci di fugarli”.

Da parte della Regione, comunque, non c’e’ “nessuna preclusione rispetto al fatto che ci possa essere una interfaccia con il software che stanno utilizzando loro, non e’ francamente un tema che valga la pena esacerbare ne’ da parte nostra ne’ da parte loro”. Tra l”altro, ricorda l”assessore Venturi, la misura non nasce con la gestione Bonaccini. “E’ una questione che io ho trovato arrivando qui, c’era stata una gara gia’ aggiudicata per un software unico, di per se’ comunque una cosa positiva. Immaginate- si rivolge ai cronisti- cosa vuol dire razionalizzare 13 diversi sistemi e averne uno solo. Tra l’altro e’ stato sperimentato da alcune centinaia di medici di famiglia, che ci hanno anche aiutato a correggerne alcuni difetti e a migliorare alcune prestazioni”. (Bil/ Dire)

 

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