Salute troppo cara per anziani, 1 su 3 rinuncia alle cure

Share on Facebook0Share on Google+0Share on LinkedIn0Tweet about this on Twitter

elderly-1461424_960_720Fipac: Oltre a costi pesano tempi attesa per visite (DIRE – Notiziario settimanale Sanita’)

Roma, 3 mag. – Nell’ultimo anno gli over 65 hanno speso per la sanita’ 455 euro, cifra non lontana dall’importo di una mensilita’ di pensione minima (circa 500 euro). Troppo oneroso anche l’accesso al Sistema Sanitario Nazionale: per questo, il 35% degli anziani (piu’ di uno su tre) ha ammesso di aver rinunciato ad una visita diagnostica specialistica proprio a causa del costo eccessivo del ticket. Solo l’11% ha potuto usufruire dell’esenzione.

Sono alcuni dei dati piu’ significativi che emergono dall’indagine sul rapporto tra sanita’ e over 65 presentata da Fipac, la Federazione Italiana Pensionati del Commercio, condotta in collaborazione con SWG, e riportata sul sito della cooperativa Osa. Secondo lo studio, il 12% degli intervistati ha dichiarato di aver speso tra i mille ed i 2mila euro nell’ultimo anno, il 15% addirittura oltre duemila.

“Cifre incompatibili con il reddito di molti over 65: la pensione media, in Italia, e’ di 825 euro al mese e nel caso dei trattamenti minimi si abbassa ad appena 500 euro. Come e’ chiaro dal sondaggio, qualcuno rinuncia, per mancanza di risorse, addirittura alla diagnostica, in particolare a quella preventiva. Ma si taglia anche sulle cure, soprattutto in caso di problemi non completamente invalidanti come quelli odontoiatrici”, si legge nel rapporto.

Oltre ai costi, pesano anche i tempi di accesso alla sanita’ pubblica. Due persone su tre (il 66%) ha deciso di ricorrere, nonostante i costi superiori, a strutture private per ridurre i tempi delle visite o delle analisi. Il 6% ha invece fatto ricorso ai pronto soccorso per aggirare le lunghissime attese. “La riduzione dei tempi d’attesa – si evidenzia ancora nel rapporto – per la diagnostica e per le visite specialistiche e’ in cima anche alla classifica degli interventi piu’ richiesti dagli over65, con il 38% delle indicazioni. Seguono l’assegnazione di risorse maggiori al servizio sanitario nazionale (17%) e la riduzione della complessita’ burocratica (12%), mentre uno su dieci vorrebbe uno sconto del ticket per i redditi piu’ bassi.

Giudizio positivo, invece, sul medico di famiglia, ritenuto dal 29% il servizio sanitario pubblico piu’ efficiente, seguito dalle prestazioni ospedaliere (20%) ed il pronto soccorso (13%). In coda alla classifica, invece, le voci dell’assistenza post ospedaliera (3%) e domiciliare (2%)”.

(Red/ Dire) 08:06 03-05-17 NNNN

Potrebbe interessarti...