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Gli infermieri di Bologna per ‘l’ospedale dei volontari’ in Madagascar

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Si consolida il legame tra gli infermieri di Bologna e l’ospedale Vezo in Madagascar, costruito e gestito da volontari italiani, grazie all’associazione “Amici di Ampasilava“. La responsabile della rete ospedaliera del Paese africano Randriamahavoriosa Gilberte, in visita presso le strutture sanitarie bolognesi, ha incontrato ieri il consiglio direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche.

OPI Bologna, Foto Andrea Samaritani - Meridiana Immagini

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L’OPI di Bologna collabora da alcuni anni con l’associazione “Amici di Ampasilava”, attraverso la donazione dei ricavati dalla vendita del libro “Overseas Nurses” di Antonio Torella o di eventi in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, ma anche supportando i colleghi che hanno voluto intraprendere l’esperienza del volontariato presso l’Ospedale Vezo.

11Inizialmente l’ospedale, che ha sempre assistito i pazienti gratuitamente – ha raccontato la dottoressa Gilberte – veniva guardato con sospetto sia dagli abitanti sia dalle autorità ed era nato il sospetto che venisse usato per scopi non umanitari. In seguito, su richiesta dell’associazione, è stato inserito dal Ministero della Salute un medico malgascio nell’organico stabile dell’ospedale e questo ha fugato tutti i dubbi”.

Durante l’incontro il presidente dell’associazione “Amici di Ampasilava”, Vito Pedrazzi, ed il Direttore Scientifico Augusto Cavina, hanno illustrato le diverse attività svolte all’interno dell’Ospedale ed il nuovo progetto Maternità dell’Ospedale Vezo, che mira a ridurre in maniera consistente la percentuale di mortalità infantile, ma anche e soprattutto quella materna, che è di 400 volte superiore a quella italiana. Le gravidanze in età precoce e il mancato accesso a programmi di prevenzione e screening espongono le donne a rischi molto elevati.

All’incontro presso l’OPI era presente anche la presidente dell’Ordine dei TSRM e PSTRP Rossella Trenti, in rappresentanza dei Tecnici di Radiologia che stabilmente, dalla fondazione dell’Ospedale Vezo, collaborano per garantire le prestazioni radiologiche, refertate in remoto dall’Italia, ai volontari che si trovano ad operare ad Andavadoka.

La dottoressa Gilberte ha ringraziato per la collaborazione preziosa che da dieci anni lega il suo paese a Bologna e ha annunciato che si sta impegnando affinché nel prossimo anno il Ministero della Salute Malgascio stanzi un budget per finanziare parte delle spese dell’Ospedale Vezo.

I presidenti Giurdanella e Trenti, al termine dell’incontro, hanno consolidato l’impegno dei rispettivi Ordini nel sostegno delle attività di volontariato, destinate alla popolazione malgascia.

 

OPI Bologna, Foto Andrea Samaritani - Meridiana Immagini

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