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La memoria è una compagna senza tempo

La memoria è una compagna senza tempo

La memoria è una compagna senza tempo
| lunedì 25 Marzo 2024

Sabato 24 marzo nella Biblioteca Salaborsa di Bologna si sono concluse le iniziative legate alla Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19 . Per questa occasione non è potuto mancare il nostro Ordine delle Professioni Infermieristiche che ha patrocinato l’intera rassegna “Dove le storie diventano memoria”. In particolare, l’infermiera Laura Berti ha letto e recitato un discorso in memoria delle vittime dal titolo “La memoria è una compagna senza tempo” di cui qui di seguito riportiamo il testo integrale.

 

“La nostra memoria è un mondo più perfetto di quanto lo sia l’universo: essa restituisce la vita a coloro che non esistono più” (Guy De Maupassant)

Oggi ci troviamo qui, in Sala Borsa, per ricordare.

Sapete, per me è strano, perché per me la Sala Borsa di Bologna è da sempre un luogo della memoria della mia famiglia.

Proprio qua fuori ci sono le foto di tantissime persone, uccise dai tedeschi, nella seconda guerra mondiale.

Proprio qua fuori c’è la foto del fratello di mio nonno, si chiamava Gino Berti.

Quando ero piccola il nonno Silvio mi portava qua, indicava con il dito su in alto e mi faceva vedere la foto di suo fratello perchè io non dimenticassi chi era, chi era stato per lui e perché non c’era più.

I racconti di mio nonno su quanto vissuto e visto negli anni della guerra sono la mia memoria di adesso, sono il proseguimento di un passato lontano che è rimasto impresso per essere narrato nel presente.

La memoria è qualcosa di estremamente potente.

Ci fa custodire nel cuore le persone che abbiamo amato.

Ci fa imprimere i bei momenti vissuti.

Ci fa ricordare e ci consente di tramandare le storie di chi non è più qua con noi.

Ogni volta che io vengo in centro e vedo la Sala Borsa non solo mi ricordo del fratello di mio nonno, ma mi ricordo anche del mio nonno.

Di tutte le cose belle che mi ha insegnato, di quanto mi sono sentita fortunata ad avere avuto un nonno come lui.

Ed è per questo che oggi vorrei che la memoria per chi ci ha lasciato a causa della pandemia da Sars-Covid 19 non venga persa.

Perché tutte le persone che abbiamo amato continueranno a vivere se manterremo vivi i loro ricordi.

Vorrei che non venisse dimenticato quanto impegno ci abbiamo messo come medici, infermieri, OSS e tutto il personale che ha lavorato nel nostro sistema sanitario per continuare a fare il nostro meglio al fianco dei vostri cari.

Vorrei che non venissero dimenticati i gesti di cura che abbiamo avuto con i vostri parenti e amici; le carezze, le mani tenute nelle nostre per non farli sentire soli, abbiamo cantato, disegnato torte di compleanno, abbiamo organizzato videochiamate, abbiamo cercato di essere un’àncora nei momenti di sconforto.

Vorrei che non venissero dimenticate le parole di cui siamo stati a volte gli ultimi custodi come messaggeri interposti di volti mai visti e di affetti che abbiamo cercato di far sentir vicino.

Per ogni volta che abbiamo varcato le soglie delle nostre terapie intensive o dei reparti Covid cercando di lavorare al meglio fra il caldo, gli scafandri, i guanti, le mascherine e la sete vorrei dirvi che sapevamo che tutto ciò che ci rendeva riconoscibili come persone era poterci vedere negli occhi e allora sorridevamo ai pazienti con quelli.

Sapevamo che erano spaventanti e cercavamo di farci riconoscere anche con la voce, tranquillizzandoli sul fatto che saremmo rimasti al loro fianco durante il turno, giorno dopo giorno.

Ogni gesto di cura ed ogni carezza per noi ha sempre avuto un valore, nonostante le mani fossero sempre avvolte dai guanti; non è stato facile non mostrare un sorriso perchè celato dalle mascherine. Non è stato facile ma abbiamo sempre lavorato con il cuore.

Ogni persona che oggi non c’è più, per noi ha rappresentato una ferita grande quanto la vostra.

Abbiamo lottato con loro e per loro, abbiamo pianto e ci siamo sentiti andare in frantumi il cuore quando perdevamo contro un virus che ha completamente stravolto il mondo.

Loro faranno sempre parte anche dei nostri ricordi, ed è doveroso ricordare.

La memoria serve a far sentire anche le loro voci, perchè non c’è nulla di più solitario o terrificante di non essere ascoltati o ricordati.

Per questo vi dico che la memoria è una compagna senza tempo perchè ci prende a braccetto e ci accompagna per tutta la vita.

“I ricordi sono come le stelle, brillano di luce propria anche quando la notte è più buia” (Emily Dickinson)

 

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